Lancia acido alla fidanzata e la accoltella: «Mandava gli sms ad altri mentre le parlavo»

Getta acido addosso alla fidanzata e la accoltella: «Mandava sms ad altri mentre le parlavo, ho visto nero»
di Simone Pierini
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Martedì 20 Novembre 2018, 20:54 - Ultimo aggiornamento: 21:21

Il 17 novembre a Civitanova Marche, mosso dalla gelosia, aveva gettato dell'acido addosso alla 30enne fidanzata romena, ballerina in un night club, e poi l'aveva accoltellata all'addome e alla schiena dentro un ristorante dove lei si era rifugiata. Ora dice di essere pentito. «Mandava sms e selfie ad altri mentre le stavo parlando. È stato un gesto d'impeto, ho visto tutto nero». In lacrime Sheval Ramadani, 32 anni, davanti al gip di Macerata Claudio Bonifazi si è detto dispiaciuto del suo gesto. Era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Macerata.

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Lei, sottoposta ad intervento chirurgico d'urgenza, è ancora in prognosi riservata ma non più in pericolo di vita. Durante l'interrogatorio di garanzia, affiancato dall'avvocato Sandro Pugliese, il 32enne ha ripercorso i momenti dell'aggressione e ha chiesto informazioni sulle condizioni della donna. Il suo pentimento non ne ha affievolito la posizione: l'accusa contesta il tentato omicidio aggravato dai futili motivi e premeditato, le lesioni personali e il porto abusivo del coltello con cui ha ferito la compagna.

Ramadani, irregolare in Italia, bracciante agricolo residente a Grosseto, ha spiegato che lo porta sempre con sé. Nel pomeriggio precedente aveva però comprato la bottiglia contenente l'acido, che ha tentato di lanciare in faccia alla fidanzata, raggiunta solo 'di striscio' all'occhio sinistro. L'uomo ha raccontato di aver lasciato moglie e figli in Macedonia per la ballerina, di averle dato molti soldi negli anni: avrebbe voluto che lasciasse il lavoro e lo seguisse in Toscana, perché non sopportava di vederla vicino ad altri uomini neanche per motivi di lavoro nel locale notturno. Ramadani resterà in custodia cautelare nel carcere di Montacuto ad Ancona. 

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