Reati, la Ciociaria tra le 11 province
più sicure d'Italia ma è allerta per l'usura

Martedì 15 Ottobre 2019 di Stefano De Angelis

La Ciociaria è l’undicesima provincia più sicura d’Italia, la prima nel Lazio. Per furti, rapine e violenze sessuali è tra quelle a minor incidenza, dove cioè non si registra un particolare livello di criticità. Di contro, però, per tre tipi di reato, vale a dire usura, associazione a delinquere e riciclaggio di denaro, la situazione non è la stessa. È meno rosea.
È quanto emerge dall’indice della criminalità nazionale elaborato dal quotidiano economico Sole 24 Ore. Uno studio che analizza il numero delle denunce arrivate alle forze dell’ordine nel 2018 in rapporto al numero di abitanti dei singoli territori. Nella classifica generale, stilata esaminando diciotto indicatori di riferimento e da leggere al contrario, la Ciociaria si piazza al 96esimo posto su 106 province, con un totale di 12.187 denunce presentate, una media di 2.491,8 ogni 100mila cittadini. Nel dettaglio il risultato migliore è stato riscontrato nella lotta ai furti con strappo: 25 in un anno, 5,1 di media, e 85esima posizione. Due gradini più in basso, invece per le violenze sessuali: 26 segnalazioni. Meno di mille, 943, invece, sono stati i furti in casa, che collocano la provincia ottantatreesima. Stesso piazzamento per il capitolo rapine (se ne sono contate 76). Qualche scalino della graduatoria viene poi perso per i colpi con destrezza, le incursioni nei negozi e per le auto rubate: la Ciociaria è, rispettivamente, 77esima (302 casi), 75esima (413) e 72esima (195). Scende poi alla casella 65 per le estorsioni (66 denunce sporte) e alla 54 per le truffe e le frodi informatiche (1.433 casi). A incidere sulla fotografia complessiva, però, sono i reati che inseriscono la Ciociaria nella prima parte dell’elenco, quella cioè che man mano che si risale evidenzia numeri non positivi. Per la provincia frusinate il podio dei dati negativi è costituto, in ordine, da usura (16esimo posto), (0,6 ogni 100mila abitanti), associazione per delinquere (33esimo, con una media di 0,8) e riciclaggio di denaro (42esimo, 2,2 di media). Per gli incendi (38) e i tentati omicidi (8) si attesta, invece, quarantaquattresima e quarantaseiesima. Resta poi la piaga della droga, 300 denunce e Ciociaria quasi a metà della lista. «Emerge che la provincia è un territorio abbastanza tranquillo per quanto riguarda la criminalità - spiega il consigliere comunale Danilo Magliocchetti -. Due tipologie di reato, però, devono indurre a precise riflessioni e quindi ad aumentare la soglia di attenzione». Il dato assoluto sull’usura, aggiunge, «non può tranquillizzare nessuno».

«PIÙ FIDUCIA TRA I CITTADINI»
Dalla Questura parlano di bilancio «soddisfacente». «Sul fronte dei furti e delle rapine ad esempio, che incidono sul grado di percezione della sicurezza, il risultato positivo è frutto dell’azione di coordinamento delle forze dell’ordine da parte del prefetto e del lavoro tecnico-operativo del questore - ha spiegato il vicequestore aggiunto Cristiano Bertolotti -. L’attività di prevenzione ha funzionato, in sinergia, dalla procura alle forze in campo. Riguardo all’usura, invece, il quadro emerso merita alcune considerazioni: è un reato particolare, che la vittima tende a non denunciare per non esporsi e per proteggersi. Il dato, però, dimostra che tra i cittadini c’è più coraggio nel chiedere aiuto e maggiore fiducia negli investigatori. Stesso discorso per quanto riguarda il riciclaggio e l’associazione per delinquere». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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