Loris, la lettera del papà: «Oggi avresti 13 anni, mi aggrappo all'idea che un giorno ti rivedrò»

Martedì 18 Giugno 2019

«Oggi sarebbe stato il tuo tredicesimo compleanno e oggi tu sei un vivo ricordo tra tantissimi, il sogno infranto di un futuro che avrebbe dovuto esserci ed invece non c'é più». Così Davide Stival in una lettera al figlio Loris morto cinque anni fa ucciso dalla madre Veronica Panarello, nella loro casa di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, e condannata a 30 di reclusione in due gradi di giudizio per omicidio e occultamento di cadavere. «Sono trascorsi quasi cinque anni - aggiunge il padre del piccolo -, cinque lunghi anni senza vederti più crescere e diventare grande. Vorrei vederti scartare i regali insieme a tutti i tuoi compagni. Anche loro oggi avranno un pensiero speciale per te. Ma io voglio immaginarti sorridente e felice in questo tuo giorno di festa, mentre spegni le tue candeline da lassù insieme a tutti gli altri angioletti come te. Io - continua Davide Stival - aspetterò qua giù, insieme al tuo fratellino, il vento delicato del tuo soffio. Ci manchi tanto e ti pensiamo sempre. Per noi non sei andato via realmente perché sentiamo il caldo abbraccio del tuo sorriso. Sei tu ad indicarci la strada dall'alto, aiutandoci ad affrontare la vita al meglio».

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«Mi aggrappo all'idea - conclude il padre di Loris - che un giorno ti rivedrò e solo questa forza riesce a farmi vivere come se non fossi mai andato via. Sei il più colorato e bello arcobaleno che vive in noi! Buon compleanno da papà e dal tuo adorato fratellino».
 

 

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