Esperti scettici ma non troppo: il film non è
così incredibile

di Fabio Ferzetti
2 Minuti di Lettura
Insomma, siamo uomini o scimpanz? Se il cinema inventa strumenti sempre pi sofisticati per rendere vivo e credibile ci che non esiste (come il Gollum del Signore degli anelli o lo scimpanzè Caesar del Pianeta delle scimmie, entrambi interpretati da Andy Serkis), anche la scienza non sta a guardare. E con l’arrivo del nuovo episodio della saga, gli esperti sono saliti in cattedra per dire la loro. Giustamente, anche se il cinema si fa con la fantasia e non con la scienza, un po’ di rigore non guasta.

Possiamo credere alle sofisticate espressioni facciali di Caesar e compagni? Hmmm... Qui siamo ancora in zona Disney. Nessun primate aggrotta la fronte come questi personaggi. Inoltre l’espressività scimmiesca si accompagna a strida e versi animaleschi, che il film ha eliminato per umanizzare a dovere i protagonisti.

PROMISCUI

Più complicata la questione familiare. Nel Pianeta delle scimmie la specie dominante sono gli scimpanzè, ma le loro famiglie monogamiche ricordano quelle dei gorilla (oltre alle nostre ovviamente, almeno in Occidente). Gli scimpanzè sono decisamente più promiscui e cambiano volentieri partner. Ma forse se uno scimpanzè diventa umano a San Francisco, che quanto a promiscuità non scherza, per reazione diventa severo come un quacchero (questo lo diciamo noi, non gli scienziati).

Stesso dicasi per l’istinto paterno. Gli scimpanzé maschi, in genere, dei figli se ne infischiano e a volte li uccidono. Nel film invece sono teneri come i papà degli spot. Ma è vero, assicurano gli esperti, che alcuni maschi possono adottare cuccioli orfani, e comunque gli scimpanzè sanno mostrarsi “amabili” ed estroversi proprio come noi, quindi il film non forza troppo la mano. Così come hanno sviluppatissimi i ricordi e l’istinto della vendetta. Ecco il tratto più umano. E cinematografico, naturalmente.
Lunedì 21 Luglio 2014, 19:30