Ancora un'auto in fiamme, la pista della droga

2 Minuti di Lettura
Lunedì 19 Aprile 2021, 05:04

FONDI
Tra bombe e improvvisi incendi, a Fondi la scia di intimidazioni notturne non accenna a placarsi. L'ultima nella tarda serata di sabato, un'altra auto distrutta da un rogo. Diversamente dai precedenti episodi, che si erano registrati tra la città vecchia e il centro urbano, questa volta a fare da sfondo all'accaduto è stata la periferia. Nello specifico la frazione di Selva Vetere, verso l'area a mare a ridosso della Flacca. Le fiamme, divampate intorno alle 22.40, hanno bruciato una Mercedes classe A parcheggiata fuori un'abitazione di via Guado III. Si tratta di un mezzo intestato a una cittadina rumena di 46 anni, ma di fatto in uso al marito. Un 51enne fondano che, stando alle prime ipotesi investigative, potrebbe essere il reale destinatario della bussata intimidatoria. Ad ogni modo, scattato l'allarme, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Terracina sono sopraggiunti i carabinieri della Tenenza. Disponendo a stretto giro, dietro coordinamento con i colleghi della Compagnia di riferimento, un nuovo sopralluogo da parte del Nucleo investigativo dei vigili del fuoco. Gli operanti non lo dicono, eppure, nonostante l'assenza di materiale repertato, anche in quest'occasione la matrice dolosa è ritenuta più che probabile. Sebbene, una volta ascoltati, i coniugi di Selva Vetere si siano limitati a sostenere di non aver mai ricevuto minacce, né avuto contrasti tali da far immaginare conseguenze tanto particolari. Insomma: in apparenza, a caldo non c'è alcun elemento utile a indirizzare la bussola degli investigatori dell'Arma. Limitandosi a quelli certificati, in totale nell'arco di un mese e mezzo si sono contati almeno sei casi. Non è escluso che possa essere in atto un regolamento di conti per l'egemonia sul mercato locale della droga.
Mirco Macaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA