CORONAVIRUS

Test sierologici a pagamento, ecco i laboratori della provincia di Frosinone autorizzati dalla Regione

Mercoledì 13 Maggio 2020 di Pierfederico Pernarella

E' partita la campagna della Regione Lazio dei test sierologici per la ricerca nel sangue degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al Covid-19. Questa ricerca sarà utile per due motivi.

Primo: aiuterà a capire quanto il virus si sia diffuso tra coloro che sono stati più esposti al contagio.

Secondo: consentirà di individuare gli eventuali asintomatici, cioè coloro che, pur in assenza di febbre e altri sintomi, hanno contratto il Covid-19.

Saranno sottoposti ai test gli appartenenti di tutte le forze  dell'ordine. Domani 14 maggio partiranno anche i test sugli operatori sanitari della provincia di Frosinone.

A pagamento - E un cittadino che volesse sottoporsi a un test per proprio conto? Certo, può farlo, ma gli esami sierologici, al contrario dei tamponi, non sono a carico del Sistema sanitario, quindi può essere effettuato a pagamento nei laboratori privati accreditati o autorizzati dalla Regione Lazio. In provincia di Frosinone sono 16 le strutture abilitate.

Il costo del test varia a seconda della tipologia: quello base comunque si aggira tra i 35 e i 50 euro, ma gli esami più approfonditi possono arrivare anche a 70 euro.
Prima di recarsi nei laboratori per il prelievo, bisogna munirsi di ricetta bianca dal proprio medico di famiglia.

E se il test è positivo? - Cosa bisogna fare se il test sierologico è positivo? La persona interessate deve informare subito il proprio medico di famiglia il quale provvederà a prescrivere, con una ricetta dematerializzata, quindi in regime di esenzione, il tampone naso/faringeo. Il cittadino, a partire dal giorno successivo della prescrizione e non oltre le 48 ore, con la ricetta e la tessera sanitaria, si deve recare presso le postazioni drive in degli ospedali di Frosinone, Cassino e Sora dove sarà sottoposto al tampone restando nella propria auto.

I farmacisti - Nella campagna avviata dalla Regione, oltre a medici di famiglia e pediatri di libera scelta, rientrano anche i farmacisti. «I nostri appelli sono stati accolti - commenta il presidente dell'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Frosinone, Riccardo Mastrangeli - Con l'avvio degli screening sierologici potremo contare su una decisiva arma di contrasto al coronavirus, specie in questa seconda fase, permettendo così di avere maggiore serenità, ai colleghi ed ai loro familiari e, a tutti i pazienti, di accedere nelle farmacie con maggiore sicurezza».
 

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