Superbonus nell'edilizia: interessata in Ciociaria una famiglia su 6

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C’è fermento e grande attenzione, in Ciociaria, in merito al Superbonus del 110% nell’edilizia.
Molti professionisti si stanno associando per dare un servizio a 360 gradi; nel frattempo i cittadini aspettano indicazioni più dettagliate prima di programmare i lavori. 
Si calcola che, una volta chiariti i dubbi, una famiglia su 6, in Ciociaria, proprietaria di abitazioni più o meno vetuste, è pronta a dare il via ai lavori.

«Abbiamo ricevuto e stiamo ricevendo, ogni giorno, chiamate di cittadini interessati al Superbonus - rivela il costruttore Domenico Paglia (Ance) - ma in giro c’è ancora molta confusione, visto che ogni pratica dovrà passare sia all’esame dell’Enea che dell’Agenzia delle Entrate. Ecco perchè il consiglio che diamo è di affidarsi a professionisti di esperienza, e non agli studi tecnici “improvvisati” che in questi giorni stanno aprendo un po’ ovunque».
Ci sono addirittura dei giovani geometri che, individuando casolari abbandonati nelle campagne, avvicinano i proprietari offrendosi di svolgere il lavoro in toto. Dall’inizio alla fine. Dalla progettazione alla chiusura de lavori. Senza costi per il proprietario. 

Come noto, in questa difficile fase economica, il «decreto rilancio» ha introdotto, tra i molteplici provvedimenti, uno che vuole contribuire concretamente a rilanciare la filiera economica soprattutto nel settore dell’edilizia. Si tratta del cosiddetto Superbonus 110% che prevede la possibilità di effettuare importanti ristrutturazioni godendo di una agevolazione che può arrivare a azzerare i costi per il committente.

La finalità è chiara: favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici migliorando, in caso di ristrutturazione sismica, la sicurezza delle abitazioni. Oltre, naturalmente, a dare un forte impulso al settore edile.

La parte più interessante di questo decreto è che il privato, se non vuole scaricare i costi negli anni, può rientrare immediatamente della liquidità senza aspettare 5 anni. In pratica c’è la possibilità di cedere il credito, per cui il committente che effettua gli investimenti rientra in breve termine della liquidità o addirittura, con lo sconto in fattura, ottiene lo sconto sui lavori agevolati del 100 per cento e, di fatto, non spende nulla.

Infatti con la cessione del credito il committente effettua i bonifici e, successivamente, con lo sconto in fattura, il credito d’ imposta passa direttamente a carico della ditta che effettua i lavori ed il committente ottiene il 100 per cento. A sua volta la ditta “cede” il credito alla banca che, di fatto, dovrebbe finanziare l’intero pacchetto dei lavori (100%) trattenendo, come guadagno, il restante 10%.
Ma molte banche ciociare sono restie. Sono poco propense ad “acquistare” questi crediti per scarsa fiducia sia nelle ditte che nei privati che hanno commissionato i lavori (un piccolo abuso edilizio, ad esempio, blocca l’intera procedura). E in Ciociaria, dove gli abusi edilizi sono assai diffusi, questo rischio è particolarmente alto.

Ma la Banca Popolare del Cassinate è pronta ad intervenire. «Per statuto - spiega il vice presidente Vincenzo Formisano - il nostro Istituto è chiamato ad investire sul territorio. E, al tempo stesso, a dar fiducia a chi lavora per il suo sviluppo. E’ fuori discussione che, con il rilancio dell’edilizia, potremo dare una forte accelerazione alla ripresa di migliaia di piccole e medie imprese, a cominciare da quelle artigiane. E noi ci saremo. Stiamo già studiando le modalità per favorire l’accesso al superbonus edilizio e, non appena saranno forniti tutti i chiarimenti (a cominciare da quella attesi dall’Agenzia delle Entrate), la nostra Banca sarà pronta a fornire tutte le indicazioni per agevolare i privati nei progetti di ristrutturazione». Per l’edilizia una importante boccata d’ossigeno.

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