Scuole, il sindaco di Frosinone contro la riapertura: «E' una follia. Genitori, tenete i figli a casa»

Scuole, il sindaco di Frosinone contro la riapertura: «E' una follia. Genitori, tenete i figli a casa»
di Gianpaolo Russo
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Sabato 27 Marzo 2021, 09:35

«Riaprire le scuole ora sarebbe folle e incomprensibile. Cittadini non mandate i figli a scuola». La decisione di riaprire le porte delle scuole (materne, elementari e medie e in misura ridotta del 50% alle superiori) da martedì e per solo un altro giorno prima della pausa delle festività pasquali vede la forte contrarietà del primo cittadino di Frosinone, Nicola Ottaviani, ma anche di tantissimi presidi e docenti.

Il sindaco del capoluogo si è rivolto direttamente ai cittadini di Frosinone: «Tutti vogliamo far tornare gli studenti a scuola il prima possibile, per riprendere la didattica in presenza, in condizioni di effettiva sicurezza. Ma riaprire le scuole per appena due o tre giorni e richiuderle giovedì per le festività della Pasqua, nelle attuali condizioni di diffusione del virus e delle varianti, particolarmente aggressive, soprattutto dopo che era stato adottato il criterio della prudenza con la Didattica a distanza (Dad), significherebbe procedere verso l'ignoto, con una metodologia probabilmente folle e incomprensibile».

E proprio le prossime festività pasquale sono alla base delle preoccupazioni del primo cittadino: «Il contatto immediato tra gli studenti in presenza, soprattutto tra gli scolari degli istituti primari e di infanzia, produrrebbe terreno fertile per la ulteriore diffusione del virus, mentre solo chi vive sulla luna è in grado di escludere l'assai probabile contatto, durante le festività pasquali, tra quegli stessi alunni e i loro nonni o genitori, con un intuibile effetto moltiplicatore, per il quale non è necessaria una laurea in statistica».

C'è poi la questione di sanificazione e dei costi da supportare: «Per appena due giorni di didattica in presenza, si dovrebbero sanificare, inutilmente, due volte, tutte le scuole della città». Il sindaco però non può andare in contrasto con una normativa regionale e governativa ma potrebbe intervenire solo qualora la Asl, come accaduto due settimane fa, indicasse un Rt superiore e tassi di contagio in crescita.

Ottaviani, rivolgendosi proprie alle famiglie consiglia apertamente di evitare di mandare i bambini a scuola: «Secondo le attuali normative, il sindaco non può adottare un provvedimento di chiusura autonomamente, disponendo la Dad per le giornate da lunedì a mercoledì prossimo ma, per lo meno, secondo buon senso posso sconsigliare alle famiglie di far riprendere la didattica in presenza ai propri figli per poche ore, prima della pausa pasquale, tenuto conto della possibilità di sfruttare i prossimi dieci giorni per incrementare il numero dei vaccini e ridurre le criticità che sono sotto gli occhi di tutti. Soltanto così, si può nutrire la fondata aspettativa di riprendere, completamente, in condizioni di maggiore sicurezza, dopo Pasqua, la didattica in presenza, senza doverla interrompere successivamente e dandole continuità fino al termine dell'anno scolastico».

Tra dirigenti e corpo docente c'è confusione e smarrimento ma tutti si dicono fortemente preoccupati anche perché il nuovo decreto prevede per la variante inglese un distanziamento maggiore (da 1 a 2 metri) anche durante l'orario dei pasti. E poi il piano vaccinale ancora non ha coperto tutti gli anziani, le persone fragili e gli stessi docenti.

 

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