Frosinone, il ministro Azzolina in visita all'agrario "Angeloni". Il sindaco le regala un asciugamani e la sbeffeggia

Giovedì 8 Ottobre 2020 di Matteo Ferazzoli
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Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in visita ieri mattina all’Istituto Angeloni di Frosinone in occasione dell’iniziativa “Il vino è la poesia della terra” promossa dall’indirizzo agrario della scuola, in occasione della tradizionale vendemmia.

 

Ad accogliere il ministro, oltre che la dirigente scolastica Alessandra Nardone, anche alcuni studenti vestiti nel tradizionale abito ciociaro che hanno accompagnato il percorso della Azzolina suonando, con l’organetto, diversi stornelli tipici del territorio.

Dopo il benvenuto della dirigente scolastica Nardone, il ministro ha prima visitato la struttura di via Armando Fabi, soffermandosi sulle disposizioni anti-Covid organizzate dalla dirigenza nel plesso e, subito dopo, indossando alcuni stivali donati dalla scuola, ha intrapreso un percorso tra i vigneti dell’Istituto Agrario.

 

Contornata dall’uva curata dagli studenti, la Azzolina ne ha poi tagliato un grappolo, come simbolo di buon auspicio. Successivamente, gli alunni dell’Angeloni, dopo aver mostrato e donato al Ministro diversi prodotti tipici locali, realizzati nella scuola, hanno anche spiegato dettagliatamente alla Azzolina il processo della lavorazione dell’uva e quello della pigiatura. Un’emozionata Azzolina ha, quindi, ascoltato altri interventi, tra cui quello della vicepreside Maria De Bernardis per concludere, poi, la mattinata con un brindisi corale.

La vendemmia

«La partecipazione del Ministro a questa ricorrenza è molto significativa - ha dichiarato la dirigente Nardone -. La vendemmia è un momento di festa e celebrativo che esalta la tradizione del territorio ed il lavoro di un anno nelle vigne. È innegabile che il momento che stiamo vivendo è molto difficile, ma la scuola è in prima linea in questa emergenza e sta facendo tutti gli sforzi possibili per un ritorno alla normalità».

La parola è spettata, poi, al Ministro Azzolina: «Gli istituti come questo, sono scuole molto importanti, in passato troppo bistrattate. Far ripartire la scuola non è stato facile, ed il merito va ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale Ata». Rivolta agli studenti, il Ministro ha proseguito: «Voi ora avete una grande responsabilità. Noi ci siamo impegnati per far ripartire la scuola, adesso voi avete il dovere morale di tenere dei comportamenti che ci permettano di far sì che la scuola resti aperta. Dovete stare molto attenti quando siete fuori dalla scuola. Dobbiamo far sì che la scuola resti aperta. La didattica in presenza è troppo importante. Avete già sofferto, nei mesi scorsi - ha concluso la Azzolina- con la didattica a distanza, che ha salvato l’anno scolastico ma che non potrà mai sostituire quella in presenza».

 

La questione banchi

Attualmente, solo considerando la situazione dei plessi scolastici comunali, a Frosinone mancano ancora circa 650 banchi monoposto. A tal proposito il Ministro ha spiegato: «In due mesi, abbiamo recuperato il ritardo di vent’anni. Arriveranno esattamente come ha detto il Commissario Arcuri. Sarà una cosa molto importante per l’Italia perché l’investimento è stato fatto per gli studenti e per le studentesse che hanno assolutamente diritto ad ambienta di apprendimento più innovativi e a banchi nuovi che, in Italia, sono mancati per troppi anni».

La protesta di Pompeo 

E non sono mancate le polemiche. Il presidente della Provincia Antonio Pompeo ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte protestando per l’irritualità con cui è stata organizzata la manifestazione, che «inspiegabilmente ha seguito una procedura privata», alla quale non sono state invitate le istituzioni territoriali, compresa la Provincia che ha tra le sue funzioni principali proprio quella all’edilizia scolastica.

 

 

 

 

L'omaggio beffa

Finale con sorpresa per la visita del ministro Azzolina. Poco prima che lasciasse l’istituto agrario, è arrivato il sindaco Nicola Ottaviani, il quale ha consegnato alla Azzolina una petizione ed un sudario, ricamato a mano da alcuni artigiani locali, con un’ironica dicitura: «Alla Azzolina, per aver scoperto il gusto della fatica, nell’agricoltura».

Nel documento che il sindaco ha lasciato al Ministro, il primo cittadino frusinate ha espresso, come dichiarato in una nota del Comune, «la necessità della fornitura urgente dei banchi monoposto, ancora non effettuata per circa 1.000 unità all’interno delle scuole del capoluogo, evidenziando anche la opportunità, in ordine al rispetto del distanziamento interpersonale, dell’istituzione dei doppi turni, finanziando le ore aggiuntive del personale docente e non docente, attraverso le risorse del Recovery Fund».

Parlando al ministro, dunque, il sindaco Ottaviani ha dichiarato: «Con il doppio turno, forse, riusciamo ad evitare gli assembramenti. Fuori dalle scuole è un problema, anche con gli orari distanziati, riuscire a garantire il distanziamento».

Il Ministro ha risposto dicendosi speranzosa di risolvere meglio il problema, ribadendo anche l’indispensabilità della mascherina. Sul “sudario”, offerto alla Azzolina, neanche troppo velatamente ironico e provocatorio, Ottaviani ha commentato: «Alcune volte, la forma e la sostanza ruotano attorno alle virgole. Del resto, la scuola, in questo momento, ha bisogno di risorse straordinarie, e non si può accontentare di briciole finanziarie».

Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA