Movida a Frosinone, residenti e titolari dei locali chiedono più controlli

Movida a Frosinone, residenti e titolari dei locali chiedono più controlli
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Martedì 15 Febbraio 2022, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 08:44

«Vogliamo più controlli». E’ questo quanto chiedono i locali del centro storico di Frosinone dove, nei fine settimana, si svolge la movida frusinate. Il tratto interessato va da Corso della Repubblica sino a Largo Turriziani, il cosiddetto Belvedere. Qui nelle serate dei fine settimana si concentrano i giovani della città ma anche molti che vengono dai paesi limitrofi. Verso le 22 in centinaia si riversano lungo questa arteria per frequentare i locali, che offrono anche intrattenimenti come un po’ di musica per allietare la serata.

I locali fanno il pienone e gli incassi volano ma gli stessi gestori ed i residenti chiedono una presenza maggiore di forze dell’ordine per arginare fenomeni di aggregazione che poi rischiano di degenerare in risse, atti di vandalismo o più semplicemente eccessi legati all’uso di alcol o di droghe. Concordano, quindi, con la decisione dell’amministrazione comunale di aumentare i controlli già dal prossimo fine settimana. Pattuglie della polizia locale che saranno accompagnate da cani antidroga. C’è poi chi, oltre a questo, avanza anche qualche proposta aggiuntiva come la titolare del bar Le Terrazze, centro nevralgico della movida in centro: «Maggiori controlli – spiega - sono necessari ma una buona idea sarebbe quella di creare un’isola pedonale la sera dalle 20.30 alle 24 così da consentire ai ragazzi di avere più spazi e non intralciare il traffico veicolare che viene ovviamente rallentato dalla presenza di molte persone in strada. Ci tengo comunque a precisare che la ragazza che si è sentita male non era andata in coma etilico per uso eccessivo di alcol così come riferito da alcuni, ma ha avuto un attacco di panico».

Chi invece chiede regole diverse e maggiore educazione è Maria Chiara, titolare della pizzeria Teglia D’Autore: «Intanto occorre fissare dei limiti sia di orario che di erogazione di bevande alcoliche. Io, ad esempio, fisserei all’1 l’orario massimo di musica e di distribuzione dell’alcol per evitare di danneggiare i residenti che a quell’ora vogliono giustamente riposarsi e allo stesso tempo evitare di far bere troppo i giovani che poi possono lasciarsi andare a comportamenti non consoni. Alla fine però è sempre una questione di educazione e come in tutti i contesti c’è chi ce l’ha e sono la stragrande maggioranza e chi no».

Anche più giù, in Largo Turriziani, ci sono tanti locali che sia in inverno che nel periodo estivo sono frequentati da centinaia di giovani. «Servono più controlli da parte delle forze dell’ordine – chiede Valerio titolare dell’Elletti – per consentire alle persone di divertirsi in serenità. Poi se c’è qualcuno che esagera va fermato».

Per quanto riguarda il profilo medio dei frequentatori della movida frusinate si tratta prevalentemente di giovanissimi con un’età compresa tra i 14 e i 20 anni. In molti anche tra i minori chiedono bevande alcoliche ma aggirare le regole è facile: «In molti ci provano ma noi - è il coro che si leva dai gestori - spesso chiediamo anche i documenti per verificare l’età del giovane e per non violare le regole. Ma basta mandare al bancone il ragazzo più grande maggiorenne che poi porta da bere ai suoi compagni più piccoli per aggirare i controlli. Alcuni poi l’alcol se lo portano già da soli magari facendone incetta nei supermercati. Insomma se uno vuole ubriacarsi il modo alla fine lo trova sempre. Ecco perché in questi casi subentra l’educazione familiare dei giovani, il rispetto delle regole e quando manca servono i controlli per farle rispettare».

I RESIDENTI
Chi invece inizia a spazientirsi di questa movida a volte incontrollata sono i residenti. «Il sabato notte – dichiara un residente di Corso della Repubblica - non si riesce a dormire perché sino a notte fonda si sente un gran vociare, urla, vetri di bottiglia che si rompono e qualche episodio di vandalismo verso i vasi. Vogliamo che ci siano maggiori controlli e che ad una certa ora il tutto finisca perché dopo una settimana di lavoro abbiamo la necessità di riposare».

Sta riscuotendo già molto successo l’iniziativa Frosinone Alta Street Market che sempre nel tratto della movida presenta una serie di espositori che offrono diverse specialità artistiche, artigianali, modernariato e prodotti tipici. Un altro target di clientela ovviamente rispetto alla serata precedente che però ha animato ugualmente le vie del centro domenica scorsa.

Gia. Ru.

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