Morricone e la Ciociaria, le storie e i personaggi di un amore senza tempo

Martedì 7 Luglio 2020 di Andrea Tagliaferri

La Ciociaria piange il grande maestro Ennio Morricone, figlio di un trombettista arpinate del quartiere popolare “Colle” e legato alla provincia di Frosinone da numerosi episodi e rapporti umani e professionali.

Negli anni Settanta, assieme a nomi come Severino Gazelloni, fu tra gli insegnanti Scuola Comunale di Musica fondata da Daniele Paris, da cui nacque, poi, il Conservatorio Licinio Refice. Proprio questa scuola, infatti, gli riservò, nel 2008, il Premio internazionale “Daniele Paris” per i direttori d’orchestra e, in quella occasione, Ennio Morricone si esibì in concerto.

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Il legame con l’istituzione formativa musicale ciociara venne rinsaldato quando, nel 2009, Morricone tornò al conservatorio di Frosinone per il centenario della pubblicazione del Manifesto Futurista, musicando il testo di Giovanni Fontana ‘Fotodina(mi)mismo” e, successivamente quando presenziò all’inaugurazione ufficiale dell’Auditorium dedicato all’amico Daniele Paris nel 2016. Altra occasione ufficiale che vide il grande compositore in provincia di Frosinone nello stesso anno, fu il Saturno Film Festival ad Alatri, kermesse dedicata ai film storici di cui, grazie alle sue musiche, Morricone fu uno dei protagonisti. In quella occasione gli fu consegnato il Saturno d’Oro alla carriera.

Tanti i legami con la Ciociaria, terra che visitava ogni volta che ne aveva occasione, ospite di amici come Giovanni Fontana, altro artista frusinate di fama internazionale, con il quale ha collaborato in diverse occasioni, dalla prefazione del testo universitario del professore Gazzano “Visione molteplice”, sul gruppo di artisti Hermes Intermedia di cui Fontana è esponente assieme a Gemini, Murat e Poce, fino alla scrittura ‘a due’ dell’Elegia per l’Italia, il brano nato per i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

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Questa composizione, infatti, le cui musiche sono proprio di Morricone e il testo di Fontana, fu eseguito al concerto del Primo Maggio in piazza del Popolo nel 2011 e, poco dopo, all’Auditorium Parco della Musica dall’Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano.

Altra amicizia importante è stata quella con l’allievo M° Tonino Poce, che Morricone indica nel suo libro “Inseguendo quel suono- la mia musica, la mia vita” del 2016, come uno tra i pochi compositori che stima di più, assieme a Nicola Piovani e Luis Bacalov.

Tra le donne, una musicista ciociara ha conquistato Morricone, che la stimava come pochi: si tratta della pianista Gilda Buttà, insegnante del Conservatorio di Frosinone e concertista eclettica che ha eseguito magistralmente le colonne sonore per il cinema come quella de “La leggenda del Pianista sull’Oceano” di Tornatore.
 

 

Ma non solo, altro incontro che sottolinea il legame viscerale di Morricone con il Basso Lazio è quello con il tipico strumento ciociaro “la ciaramella” da cui nasce la collaborazione con il musicista Gianni Perilli, il più esperto ciaramellista che ha suonato per la colonna sonora per il film “I Magi Randagi” di Sergio Citti e nelle musiche per il film di Giuseppe Tornatore “Baaria”.

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Tra i ricordi dei personaggi della provincia ciociara anche quello del regista televisivo Stefano Reali, che in un breve video pubblicato sul web racconta di come Ennio Morricone, una sera a cena, compose un tema in diretta suonandolo al pianoforte assieme a Stefano di Battista. Proprio pochi mesi fa, a gennaio, presso il teatro Nestor nel capoluogo ciociaro è stato organizzato un omaggio al grande compositore romano, con le sue più celebri musiche da Oscar.

Ultimo aggiornamento: 20:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA