Difende l'amico, quindicenne di Ferentino picchiato dai bulli alla fermata del bus

Difende l'amico, quindicenne di Ferentino picchiato dai bulli alla fermata del bus
di Marina Mingarelli
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Mercoledì 18 Maggio 2022, 08:32 - Ultimo aggiornamento: 12:21

Quindicenne aggredito da due bulli davanti alla fermata del pullman ad Alatri. L'aggressione, di cui si è venuti a conoscenza soltanto adesso, è avvenuta nell'aprile scorso. Il ragazzino che risiede a Ferentino e che frequenta un istituto superiore del comprensosorio sarebbe stato vittima di una sorta di agguato. Non appena è sceso dal pullman, stando alla denuncia presentata ai carabinieri, è stato afferrato da due ragazzi, i quali con violenza lo hanno trascinato dietro il bar vicino all'istituto scolastico ed hanno iniziato a picchiarlo con pugni al volto, alla nuca, alla testa e al collo.

A detta del minorenne mentre uno lo picchiava, l'altro bloccava gli amici del malcapitato impedendo loro di poterlo difendere o comunque di intervenire in suo aiuto. Gli aggressori, due studenti dello stesso istituto che sono già stati identificati, uno minorenne ed un altro maggiorenni, si sono fermati soltanto quando l'adolescente, sfinito dalle botte, è caduto esanime a terra. Il giovane ha raccontato che, con l'aiuto degli amici, si è recato a piedi nel vicino pronto soccorso per essere sottoposto alle cure del caso. Essendo minorenne, i medici hanno avvisto immediatamente i genitori. Il padre, informato dell'accaduto, si è precipitato in ospedale. I sanitari dopo aver effettuato tutti gli accertamenti radiografici hanno diagnosticato un trauma cranico ed un ematoma.

Secondo quanto riferito dal quindicenne, il pestaggio sarebbe scaturito dal fatto che, circa una settimana prima, aveva preso le difese di un suo amico anche lui picchiato dalle stesse persone. A seguito di quella presa di posizione, il ragazzino era stato minacciato sui social. In un post gli avevano scritto di non farsi più vedere in giro perché lo avrebbero picchiato. Sempre sui social era stato sfidato anche ad avere un incontro chiarificatore. Il minorenne ovviamente non aveva mai accettato alcun tipo di appuntamento. Anzi dopo quelle minacce per alcuni giorni, proprio per paura di incontrare i bulli, non era nemmeno andato a scuola. Poi l'aggressione. A tutt'oggi il quindicenne teme che quegli studenti che frequentano il suo stesso istituto, possano continuare a fargli del male.

Proprio per la situazione che si è venuta a creare il genitore si è rivolto alla avvocato Antonio Ceccani ed ha fatto scattare una denuncia-querela che ha presentato presso la caserma dei carabinieri della compagnia di Alatri per lesioni aggravate anche dai futili motivi, violenza privata, omissione di soccorso e minacce. Il legale e ha chiesto adesso l'applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento all'adolescente proprio perché forte il sospetto che bulli possano tornare alla carica e picchiare di nuovo il suo assistito. Al momento si stanno visionando le telecamere installate proprio nei pressi dell'istituto dove dovrebbe essere stata ripresa l'aggressione.
 

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