Cassino, al via nuovi sondaggi per la bonifica del sito inquinato a Nocione

Cassino, al via nuovi sondaggi per la bonifica del sito inquinato a Nocione
di Domenico Tortolano
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Sabato 3 Dicembre 2022, 07:55

Indagini geognostiche e geofisiche. Inizia lunedi prossimo la seconda fase esplorativa del terreno inquinato della zona denominata Nocione alla periferia nord di Cassino. Su una superficie di circa cinquemila metri quadri sarebbero stati interrati una trentina di anni fa tonnellate di rifiuti domestici dei comuni del Cassinate insieme ad altri ritenuti pericolosi. Da due anni sono in corso le operazioni di bonifica del sito. Con un finanziamento della regione Lazio di 214 mila euro si sta procedendo a due fasi esplorative per conoscere la tipicità dei rifiuti e il loro grado di inquinamento ed altre caratteristiche. Tutto in funzione degli scavi per riportare in superficie le tonnellate di rifiuti. Massa di rifiuti che poi, con un successivo appalto, dovrà essere trasportata in appositi depositi. Intanto ieri c'è stata la consegna del cantiere alla società lucana Hydrolab, aggiudicataria dell'appalto. L'intervento rappresenta la seconda fase del progetto approvato a suo tempo dalla Regione riguardo alle indagini di tale sito. Già lunedì, all'inizio della prossima settimana, i tecnici della Hydrolab entreranno nel vivo delle operazioni con i primi sondaggi. Ieri mattina hanno comunque già fatto dei primi prelievi lungo il sito.

«Sono previsti sondaggi in profondità, - spiega Riccardo Consales, consigliere comunale, di professione geologo, che sta seguendo la problematica e verranno prelevati campioni di acqua per valutarne l'eventuale stato di contaminazione. Ciò permetterà di stabilire il volume reale del rifiuto che interessa l'area. Operazione questa fondamentale per la fase successiva della bonifica vera e propria del sito. Cioè quella che ci è stata finanziata dal ministero dell'Ambiente, riguardante i cosiddetti siti orfani». Conclude Consales: «Quest'ultima fase del progetto regionale sarà fondamentale per arrivare alla bonifica vera e propria di quest'area. Al termine di tali indagini si sarà in grado di quantificare i costi e definire la tecnologia attraverso la quale si procederà alla auspicata bonifica di Nocione». Il finanziamento di due milioni concesso dal ministero dell'Ambiente per la bonifica del sito rientra nei fondi del Piano nazionale di resilienza e recupero. Secondo i tecnici l'operazione di bonifica dovrebbe concludersi entro la fine del 2023. Di questo sito se ne parla da più di 30 anni ma finora non era stata ancora imboccata la procedura giusta per arrivare alla bonifica. Su sollecitazione del Comune di Cassino la regione Lazio ha fornito le giuste indicazioni per varare un progetto di bonifica finale. L'iter è stato definito dall'assessorato all'ambiente della regione che ha approvato i risultati della prima fase svolta da un laboratorio di San Vittore del Lazio.
 

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