Abusi sessuali: la nipotina
conferma
le avances del nonno

Martedì 18 Dicembre 2018
Molestie sessuale sulla nipotina di dieci anni, al via l’ incidente probatorio.
Ieri mattina alla presenza del legale Giampiero Vellucci che rappresenta i genitori della bambina, dell’avvocato Giuseppe Cosimato che difende l’indagato e di un consulente della procura che dovrà accertare la veridicità di quelle dichiarazioni, la ragazzina ha confermato tutto le accuse.
La bambina ha raccontato di quelle molestie avvenute a casa dell’anziano, un uomo di 63 anni residente nel capoluogo ciociaro. I genitori che si stavano separando, per evitarle dei traumi, avevano preferito allontanarla da casa e farle trascorrere alcuni giorni dal nonno. La piccina avrebbe dichiarato che sovente l’uomo, con la scusa di inventarsi dei giochi, la toccava nelle zone intime.
Sovente poi, dal cellulare le inviava foto raffiguranti donne nude in pose molto spinte affinchè lei potesse imitarle mentre facevano quei “giochi”.
A seguito di quel racconto l’avvocato Cosimato ha chiesto al consulente della procura di sottoporre la bambina ad alcuni test proprio per avere la certezza che quanto sostenuto in aula corrispondesse a verità. 
Il sospetto del legale è che la ragazzina possa aver immaginato parole e situazioni che, dunque, potrebbero essere soltanto frutto della sua fantasia. 
La vicenda della molestia sessuale è emersa quando la bambina si era confidata con quella che considerava una zia acquisita. Alla donna aveva raccontato degli strani giochi che le faceva fare il nonno quando stavano da soli e di quelle foto hard che le inviava sul cellulare chiedendole di imitarne le pose. 
La zia, inorridita da quel racconto, aveva subito informato i genitori i quali prima di avviare una battaglia legale avevano parlato con la figlioletta chiedendole se quello che aveva confidato all’amica di famiglia fosse vero.
La ragazzina che fin dal primo momento non ha mai retrocesso di un passo, aveva confermato quelle accuse anche davanti al padre ed alla mamma.
A quel punto era scattata la denuncia e l’avvio dell’inchiesta.
Il nonno, che tra l’altro è anche una persona molto in vista nel capoluogo ciociaro, ex dirigente di un Ente pubblico, ha sempre respinto ogni addebito. 
Adesso buona parte delle indagini è legata all’esito della perizia del consulente incaricato dalla procura. 
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