Trump batte il pugno contro i social: firma decreto per eliminare immunità

Venerdì 29 Maggio 2020

(Teleborsa) - Donald Trump alza una crociata contro i social media, dopo l'ultima uscita di Twitter, che ha segnalato un cinguettio del Presidente americano contro il voto per corrispondenza in California. Un'intervento a gamba tesa che non è piaciuto affatto all'inquilino della Casa Bianca, che ha accusato il social network di interferire con la politica ed annunciato delle contromisure.

Trump ha quindi firmato l'ordine esecutivo che sospende l'immunità legale dei social media per i contenuti che transitano sulle loro piattaforme, di fatto esponendoli a possibili cause per quanto postato dai loro utenti.

Commentando la decisione, il Presidente ha sottolineato che punta a "difendere la libertà di parola" ed ha ventilato la possibilità di chiudere tutti i suoi account.

"Segnalare le informazioni errate non ci rende un arbitro della verità", si difende il numero uno di Twitter, Jack Dorsey, aggiungendo "continueremo a segnalare informazioni errate o contestate sulle elezioni a livello globale".

Prende le distanze invece Facebook. "Abbiamo una politica differente da Twitter su questo, credo fortemente che Facebook non debba essere l'arbitro della verità di tutto ciò che la gente dice online", ha affermato il suo fondatore Mark Zuckerberg, in un'intervista a Fox News.

La questione però resta aperta ed è presumibile che i big del Web non lasceranno cadere la cosa, facendo ricorso in Tribunale.Intanto, il mercato ha avuto ieri una reazione piuttosto nervosa, con Twitter che ha ceduto il 4,43% e Facebook l'1,61%. Meno coinvolta Alphabet (-0,16%) che controlla il motore di ricerca Google e, a cascata, Youtube.

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