Tfr, se è versato all'Inps non si può trasferire ai fondi pensione

Mercoledì 5 Febbraio 2020

Il Tfr pregresso che le aziende con almeno 50 dipendenti hanno versato all'Inps non può essere poi trasferito dal lavoratore ad un fondo di previdenza complementare. Lo ha precisato lo stesso istituto di previdenza nel messaggio numero 413 del 4 febbraio. Il riferimento è al Fondo di tesoreria istituito a partire dal 2007, a seguito della riforma delle pensioni integrative: vi affluiscono i versamenti corrispondenti al trattamento di fine rapporto per i dipendenti di aziende medie e grandi che non abbiano optato per un fondo pensione.

Ma cosa succede se successivamente il lavoratore decide invece di aderire alla previdenza complementare e vuole quindi alimentarlo anche con il trattamento di fine rapporto? La normativa in vigore prevede la portabilità delle posizioni tra un fondo e l'altro ma il messaggio appena uscito precisa che questo non vale per il Fondo di tesoreria, il quale ha la natura di una gestione previdenziale. Le relative richieste saranno quindi respinte e le quote pregresse di Tfr resteranno dove sono, presso l'Inps, ferma restando naturalmente la possibilità per il lavoratore di ottenere anticipi per le motivazioni previste dal Codice civile.

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