Spread ripiega sotto quota 300. Borsa in ralzo dell'1%

Martedì 9 Ottobre 2018
Spread ancora oltre 300 punti. Borsa in rialzo

Giornata sull'ottovolante per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale, dopo una impennata in avvio che lo ha portato a quota 315 punti base, nuovo massimo da aprile del 2013, è nuovamente calato sotto quota 300 terminando a 292 dai 303 di ieri. Il rendimento decennale italiano è al 3,47% dopo aver sfiorato oggi quota 3,6%, nuovo massimo dal febbraio 2014.

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Piazza Affari, grazie al ritracciamento dello spread, dopo tre cali consecutivi che hanno comportato un tonfo complessivo del 4,3% rimbalza. Nel giorno in cui la discussa Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza è approdata alle Commissioni Bilancio delle Camere, l'indice Ftse Mib, al termine di una seduta nervosa sia sull'azionario sia sui titoli di Stato, è salito dell'1,06% risultando il migliore in Europa. Questo ha permesso un parziale ritorno degli investitori sui titoli bancari (+2,2% Intesa Sanpaolo e +1,2% Unicredit le migliori) con due eccezioni: il -2% di Bper Banca e il -3,7% di Carige che, secondo indiscrezioni, intende chiedere a Bce più tempo per definire il proprio piano di rafforzamento patrimoniale ma che si trova davanti alla difficile operazione di collocamento di un bond subordinato.

A sostenere il Ftse Mib sono stati in primis i petroliferi: i giudizi degli analisti di Kepler e l'apprezzamento del petrolio in area 84,75 dollari al barile nel Brent e vicino a 75 dollari nel Brent ha guidato Saipem a +3,3% e Eni a +2,6%. Brillante Tenaris (+3,3%). 

 

«Finora non c'è stata una esplosione dello spread come alcuni paventavano»: certo «ai livelli attuali non è accettabile. Pensiamo che spiegando la manovra possa scendere a livello normale», ha poi detto Tria. «Gran parte dell'incertezza viene dal piano B» che, ha sottolineato il ministro «è già stato chiarito dal governo fino in fondo collegialmente. 

«Non staremo fermi, abbiamo più di un'idea»: questa la risposta di Matteo Salvini, a margine del G6 di Lione, a chi gli chiede cosa farà il governo se lo spread continuerà a salire. «La forza dell'Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli - ha detto Salvini - è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è silenzioso e viene investito in titoli stranieri. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano».

«Lo spread a 315 non mi fa affatto piacere, ovvio. Confido che quando si leggeranno la nostra manovra ci possa essere maggiore tranquillità da parte degli investitori, quindi un segnale positivo da parte dai mercati. Confido che con questa manovra chi investirà in Italia ne trarrà tanti guadagni, sarà molto conveniente investire in Italia». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando a Firenze. «Non ha senso adesso dire emergenza o non emergenza - ha aggiunto Conte -. Bisogna continuare a lavorare seriamente. Il Governo può fare questo, il Governo non governa i mercati. Può solo presentarsi con le carte in regola, con una manovra seria responsabile e comunicarla. Questo spetta a me e agli altri ministri».
 

Ultimo aggiornamento: 18:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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