RdC, Tridico: "Le criticità non sono i furbetti ma l'assenza di politiche attive"

RdC, Tridico: "Le criticità non sono i furbetti ma l'assenza di politiche attive"
2 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Novembre 2021, 20:15

(Teleborsa) - Il Reddito di cittadinanza "ha funzionato per il contrasto alla povertà", ma le "criticità" non hanno a che vedere con i "furbetti", bensì con l'assenza di politiche attive del lavoro. Lo ha affermato il Presidente dell'INPS Pasquale Tridico a SkyTg24 Economia, facendo riferimento anche alle affermazioni del Ministro Orlando, che ha parlato di "irregolarità e abusi odiosi che hanno compromesso questa misura.

"Le criticità non sono i furbetti. - ha sottolineato - Altre prestazioni dell'istituto si prestano a frodi. I furbetti percettori del reddito sono anzitutto evasori che già da anni frodavano lo Stato e non pagavano le tasse".

Il problema riguarda invece le politiche attive dove "si poteva e doveva fare meglio", ha detto il Presidente dell'INPS, aggiungendo "qui si gioca la partita del Paese, le politiche pubbliche non hanno funzionato".

Parlando di truffe, Tridico ha affermato che il RdC è "una delle prestazioni più controllate" ed ha ricordato che su 4,5 milioni di domande ne sono state rigettate 1,2 milioni.

Il numero uno dell''INPS ha espresso perplessità sulla scelta di "liquidare i navigator", affermando che "potrebbero essere inseriti nei centri per l'impiego attraverso un concorso o una selezione". Poi, il numero uno dell'Istituto di previdenza ha fatto cenno al "fallimento ventennale" dei centri per l'impiego, indicando che "è giusto aprire ai privati".

A proposito di pensioni Tridico ha detto che non si aspettava quota 102. "La rigidità l'abbiamo già dalla riforma Fornero, serviva flessibilità", ha detto il Presidente dell'Istituto, facendo cenno all'Ape sociale. "Avevo proposto anche un'anticipazione di tipo contributivo a 63-64 anni. All'interno del sistema contributivo ci sono alternative migliori a quota 102".

© RIPRODUZIONE RISERVATA