Per tessile e moda sprint post-Covid. Futuro incerto con rincari energia e materiali

Per tessile e moda sprint post-Covid. Futuro incerto con rincari energia e materiali
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Giovedì 26 Maggio 2022, 14:00

(Teleborsa) - Il settore del tessile e della moda chiude il primo trimestre 2022 con un aumento del fatturato del 19,3%, superiore alle aspettative che prevedevano una crescita del 14%. Anche l'andamento degli ordini ha registrato un trend molto positivo, mostrando un +15% rispetto allo stesso periodo del 2021. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto con Confindustria Moda, la federazione italiana che riunisce le associazioni dei settori Tessile, Moda e Accessorio.

Nel secondo trimestre, invece, l'incremento medio delle vendite è atteso nell'ordine del 12,9%, con un rallentamento determinato dalle incertezze sullo scenario internazionale, su cui pesano principalmente le tensioni del conflitto russo-ucraino. Con queste previsioni, il primo semestre 2022 dovrebbe archiviarsi con una crescita del fatturato del 16%.

Emerge una forte preoccupazione legata al futuro del comparto, perché solo l'8% mostra un sentiment positivo, contro il 49% che confida nella stabilità del mercato e un 43% che prevede un peggioramento. A pesare sono indubbiamente le preoccupazioni legate alla guerra che sono solo in parte legate all'esportazione, da momento che solo il 43% del campione esporta verso i mercati russo e bielorusso e con quote molto ridotte, spesso inferiori al 5% delle vendite.

Gli impatti più pesanti sono legati all'aumento dei costi di materie prime ed energia. Rispetto all'energia, l'80% dichiara che l'impatto sarà forte, il 18% prevede un impatto lieve, mentre solo il 2% degli imprenditori lo considera trascurabile. Sul fronte delle materie prime, invece, sono 9 imprese su 10 a denunciare aumenti sostanziali: l'aumento dei metalli, preziosi e non, ad esempio, colpisce Occhialeria e Oreficeria, l'aumento degli imballaggi il Tessile-Abbigliamento, il Calzaturiero e la Pelletteria, l'aumento di pelli e pellami colpisce il Calzaturiero, la Concia, la Pellicceria e la Pelletteria, il rincaro dei prodotti chimici, dei tessuti e della componentistica in generale toccano in modo trasversale tutte le realtà.

Il settore - sottolinea Cirillo Marcolin, Presidente di Confindustria Moda - ha ritrovato il "ruolo di propulsore dell'economia del Paese, e uno dei principali contributori alla bilancia commerciale italiana", ma "il conflitto russo-ucraino e il consecutivo ulteriore rialzo dei costi di materie prime ed energia rischiano di mettere in ginocchio le Piccole e Medie Imprese che compongono il nostro sistema".

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