Inflazione al +3,9%: mai così alta dal 2008. E i prezzi nel 2021 tornano a crescere

Inflazione a dicembre al +3,9%: mai così alta dal 2008. E i prezzi nel 2021 tornano a crescere
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Mercoledì 5 Gennaio 2022, 11:27 - Ultimo aggiornamento: 14:17

I prezzi tornano a salire e l'inflazione sale a livelli record, mai così in alto dal 2008. Dopo il -0,2% del 2020, nell'ultimo anno si è registrata una crescita pari a +1,9%. Secondo l'Istat, si tratta dell'aumento più ampio dal 2012 (quando fu del +3,0%): la ripresa dell'inflazione è trainata dai beni energetici (+14,1%). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'inflazione di fondo), i prezzi al consumo crescono dello 0,8% (+0,5% nell'anno precedente) e al netto dei soli energetici dello 0,7% (come nel 2020).

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Inflazione a dicembre sale al 3,9%

Secondo le stime preliminari a dicembre 2021 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile, portando il tasso di inflazione al +3,9% (dal +3,7% del mese precedente). Il tasso del +3,9% è il dato più alto da agosto 2008, quando l'inflazione era al +4,1%.

A cosa è dovuta l'accelerazione

L'ulteriore accelerazione dell'inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), ai prezzi dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei beni energetici, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, rallentano (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%). L' «inflazione di fondo», al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispettivamente a +1,5% e a +1,6% (entrambe da +1,3% di novembre). L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto, per lo più, da un lato ai prezzi dei beni alimentari non lavorati (+1,1%) e a quelli dei beni durevoli (+0,6%), dall'altro alla crescita, influenzata da fattori stagionali, dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,9%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%). Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,5% su base mensile e del 4,2% su base annua (da +3,9% di novembre). La variazione media annua del 2021 è pari a +1,9% (-0,1% nel 2020).

Corre carrello spesa: a dicembre +2,4%

Accelerano a dicembre i prezzi del cosiddetto «carrello della spesa»: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano infatti la loro crescita da +1,2% di novembre a +2,4%. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto invece accelerano da +3,7% a +4,0%.

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