Green pass e vaccino, Bonomi (Confindustria): «Grave errore dei sindacati, non c'è tempo da perdere»

Green pass e vaccino, Bonomi (Confindustria): «Grave errore dei sindacati, non c'è tempo da perdere»
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Sabato 21 Agosto 2021, 13:41 - Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 00:13

Con una mano porge il "ramoscello d'ulivo" e si dice pronto e «disponibile» a mettersi in gioco, «oggi come ieri», a sostegno dell'Italia e della sua ripresa ormai lanciata, anche se «il Paese ha ancora tanta strada da fare». Con l'altra bacchetta i sindacati, che, a suo dire, «hanno fatto un grande errore» su vaccini, Green pass e altre misure di sicurezza per la ripartenza delle imprese e il ministro del Lavoro, per quel decreto anti-delocalizzazioni che sembra nascondere un «intento punitivo» verso le aziende. È un intervento in cui non si fa sconto a nessuno, quello che il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, snocciola di fronte alla platea del Meeting di Cl. 

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Green pass e vaccino, Bonomi: «Grave errore dei sindacati, non perdere tempo»

«Sono rimasto colpito di fronte alla possibilità di sedersi a un tavolo e dare una via al Paese» e non averlo fatto, alla possibilità di «rispondere alle due grandi incognite: la salute e le riforme - osserva - abbiamo fallito e mi ci metto anche io ma i sindacati hanno fatto un grande errore. Potevamo costruire quello che i nostri padri hanno fatto con la polio». E proprio sul Green pass l'appello a non perdere tempo perché si può introdurre subito modificando i Protocolli di sicurezza («non si può aspettare una legge»). L'interruzione di un dialogo tra parti sociali - rilava ancora - «ha sorpreso molto anche me. Sono rimasto molto perplesso dall'atteggiamento di alcuni corpi sociali. Pensavo che sull'onda del momento drammatico vissuto, più di 128mila morti nel nostro Paese» ci fosse un'interlocuzione visto che «nel momento di difficoltà abbiamo tenuto insieme il Paese». Cosa, secondo il numero uno di Via dell'Astronomia, ancora possibile sulla scia delle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che proprio dal palco del Meeting di Rimini «ha usato parole importanti» sulla valorizzazione dei «corpi sociali», oltre che «di dovere sociale». 

La sicurezza dei lavoratori

Quindi, rilancia: «sono pronto anche adesso, come lo ero ieri, ad accordarmi con i sindacati per un protocollo sui vaccini in azienda». Anche perché su questo tema è «troppo facile rimandare la lattina alla politica. C'è una differenza di posizione tra i partiti che difficilmente potrà farci arrivare a una legge. Ma possiamo sederci a un tavolo oggi stesso. Come corpi intermedi abbiamo una grande responsabilità: anche in Confindustria forse non tutti sono d'accordo». Un Paese in fase di ripresa e che, secondo Bonomi, se ha tenuto nonostante l'emergenza coronavirus lo deve anche al suo tessuto manifatturiero, «alle esportazioni e alla vocazione internazionale delle Pmi», ora minacciate - a suo dire - dal decreto anti-delocalizzazioni allo studio dell'Esecutivo.

 

Scuola e vaccini

Quindi il riferimento alla ripartenza dell'anno scolastico: «Noi dobbiamo far ripartire la scuola fa tre settimane, però siamo al punto dell'anno scorso. Non abbiamo fatto nulla. C'è il futuro del nostro Paese e il sindacato dice no al green pass. Ci sono 187 mila professori e maestri non vaccinati. E questo la dice lunga».

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