Green pass nelle mense aziendali, da oggi è obbligatorio: tutte le regole nei luoghi di lavoro

Green pass nelle mense aziendali, da oggi è obbligatorio: tutte le regole nei luoghi di lavoro
di Francesco Malfetano
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Lunedì 16 Agosto 2021, 09:40 - Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 10:48

Da oggi il green pass diventa obbligatorio nella mense aziendali. Dopo le polemiche dei giorni scorsi e i rallentamenti agostani, la nuova misura introdotta dal governo poco prima di Ferragosto mostrerà di fatto i suoi effetti proprio a partire da oggi. A stabilirlo una Faq pubblicata da Palazzo Chigi che, al fine di mettere ordine, ha equiparato le mense a qualsiasi ristorante. «Per la consumazione al tavolo al chiuso - si legge - i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde. A tal fine, i gestori sono tenuti a verificare le certificazioni». 

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Niente da fare per le distinzioni avanzate a più riprese da diverse sigle sindacali italiane, che non a caso lamentano di essere rimaste inascoltate sul punto. In altre parole l'esecutivo non ravvede alcuna possibilità di creare discriminazioni tra i dipendenti né alcuna contraddizione nel mettere sullo stesso piano i ristoranti (in cui ognuno sceglie liberamente di accedere) e le mense all'interno dei luoghi di lavoro (che i dipendenti sono in pratica costretti a frequentare).

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Opposizioni smonate con una semplice indicazione: le norme sanitarie sono uguali per tutti. Tant'è che, tra i primi ad adeguarsi alla norma, ci sono stati proprio i diversi corpi di polizia. E lo stesso ha fatto il Vaticano che, ancora prima della nuova imposizione governativa, ha reso obbligatorio il possesso del Green pass per tutti i dipendenti della Santa Sede che accedono ai servizi mensa (fatta salva la possibilità di accedere anche ai non vaccinati in possesso di un certificato medico che attesta la loro impossibilità ad immunizzarsi). 

 

Resta tuttavia da capire in che modo la misura sarà concretamente accolta dal mondo del lavoro dopo che nei giorni scorsi alcune aziende che avevano provato ad anticipare l'obbligo del pass sono state costrette a desistere a causa degli scioperi minacciati dai dipendenti (è il caso di diverse aziende piemontesi, in particolare la Hanon System di Campiglione Fenile, Torino).

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Non è infatti escluso che la situazione diventi particolarmente calda nel momento in cui, come già avvenuto alla Stamet di Feletto, sempre in Piemonte (Ivrea), le direzioni aziendali si troveranno costrette a respingere due dipendenti sprovvisti del pass che infine hanno pranzato in cortile. Ed è proprio per questo che è destinato a far discutere il caso della Clivet, fabbrica di Feltre, in provincia di Belluno, che ha invece deciso di istituire due locali separati con da una parte i vaccinati e dall'altra coloro che non hanno il pass.

 

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