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Il co-fondatore di Facebook contro Zuckerberg: «Ha troppo potere il gruppo va diviso. Intervenga il governo»

Maek Zuckerberg, fondatore di Facebook
2 Minuti di Lettura
Giovedì 9 Maggio 2019, 15:55 - Ultimo aggiornamento: 16:24

Mark Zuckerberg è un «bravo ragazzo» ma «il suo potere è senza precedenti, è anti americano». L'allarme è stato lanciato dal co-fondatore di Facebook Chris Hughes dalle colonne del New York Times, sottolineando come a suo avviso le autorità dovrebbero intervenire e «spezzare», separare Facebook. «Mark Zuckerberg non può» risolvere i problemi di Facebook, «il nostro governo può». Dunque, il governo deve intervenire.
«L'influenza di Mark è sconcertante, va al di là di chiunque altro nel settore privato o nel governo. Controlla tre piattaforme di comunicazione che miliardi di persone usano tutti i giorni. Il consiglio di amministrazione di Facebook funziona più come comitato consultivo che come organo di supervisione perchè Mark controlla il 60% dei voti» afferma Hughes. Le sue parole arrivano mentre Facebook è nel mirino delle autorità americane, che si apprestano a comminarle una multa record fino a 5 miliardi di dollari per le violazioni della privacy dopo i ripetuti scandali degli ultimi mesi. «Mark è una brava persona. Ma sono arrabbiato sul fatto che la sua attenzione sulla crescita lo abbia portato a sacrificare la sicurezza e la civiltà dei click. E sono preoccupato dal fatto che Mark si è circondato da una squadra che rafforza le sue idee invece di metterle in dubbio» aggiunge Hughes. Il governo deve ritenere «Mark responsabile. Per troppo tempo la politica è rimasta meravigliata dalla crescita di Facebook ed è passata sopra la sua responsabilità di assicurare che gli americani siano protetti» spiega Hughes. «Siamo un paese che ha la tradizione di governare i monopoli, a prescindere dalle buone intenzione delle persone che guidano le aziende» dominanti: «il potere di Mark è senza precedenti, è anti-americano» dice Hughes, precisando che l'«America è basata sull'idea che il potere non dovrebbe essere concentrato su una singola persona perché tutti siamo fallibili». Secondo Hugher «Adam Smith aveva ragione: la concorrenza stimola la crescita e l'innovazione», ma separare Facebook «non è abbastanza. Abbiamo bisogno di una nuova agenzia, che abbia il potere di regolamentare le società tecnologiche. Il suo primo mandato dovrebbe essere tutelare la privacy».

Intanto, in queste ore Zuckerberg, si trova nella sede di Agordo di Luxottica. È arrivato in elicottero intorno alle 13 accompagnato dal patron Leonardo del Vecchio con il quale sta visitando lo stabilimento, intrattenendosi a parlare con i vertici e le maestranze del gruppo. Mister Facebook ha voluto vedere da vicino la realtà produttiva di Luxottica, manifestando interesse per la storia professionale che ha permesso a Del Vecchio di affermare la sua azienda come leader mondiale nel settore dell'occhialeria.

 

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