Omicron, boom di positivi da operare. I rianimatori: «Mancano protocolli e spazi». Occupazione reparti al 29%

Omicron, boom di positivi da operare. I rianimatori: «Mancano protocolli e spazi». Occupazione reparti al 29%
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Lunedì 17 Gennaio 2022, 15:00 - Ultimo aggiornamento: 20:06

Sale al 29% in Italia la percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid. In Valle d'Aosta arriva al 69%. In 24 ore, cresce in altre 11 regioni: Abruzzo (al 29%), Basilicata (26%), Calabria (41%), Campania (29%), Emilia Romagna (27%), Lombardia (34%), Marche (27%), Piemonte (30%), Puglia (21%), Sardegna (15%), Toscana (25%). Cala in Umbria (33%) e Veneto (23%). Stabile Friuli (29%), Lazio (27%), Liguria (38%), Molise (13%), Pa Bolzano (18%), Pa Trento (25%), Sicilia (35%). Questi i dati Agenas aggiornati al 16 gennaio. Superano la soglia del 30%: Calabria, Liguria, Lombardia, Sicilia, Valle d'Aosta.

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Sempre secondo i dati Agenas, la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18% in Italia, ma 8 regioni superano la soglia del 20% (Abruzzo, Friuli, Lazio, Marche, Trento, Toscana, Piemonte, Valle d'Aosta). A livello giornaliero, il tasso cresce in Puglia (12%) e Sicilia (20%). Cala in Campania (12%), Liguria (19%), Lombardia (15%), Marche (24%), Bolzano (17%). Stabile in 14 regioni: Abruzzo (al 21%), Basilicata (3%), Calabria (19%), Emilia Romagna (17%), Fvg (23%), Lazio (22%), Molise (5%), Trento (23%), Piemonte (23%), Sardegna (14%), Toscana (22%), Umbria (14%), Val d'Aosta (24%), Veneto (18%).

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Intanto, sprint della campagna vaccinale in scia al record di somministrazioni settimanali nella campagna vaccinale, 4,5 milioni nella settimana 10-16 gennaio, quota mai toccata finora. In gran parte terze dosi, anche se le prime (bambini 5-11 anni compresi) sono risalite: dopo le 93mila di sabato, ieri 62mila.

La fondazione Gimbe rileva che dei 542mila nuovi vaccinati, ben 137mila sono over 50, e questo significa che la definizione dell'obbligo qualche risultato lo ha determinato. Si vedono, nel frattempo, i segni di rallentamento dell'epidemia, aggiunge, ma la curva dei decessi è in ripida salita e sarà, purtroppo, l'ultima a scendere.

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Allarme rianimatori

La crescita dei casi sta facendo emergere una nuova criticità, quella di pazienti Covid asintomatici che devono essere operati, ad esempio per tumore o frattura, ma che risultano positivi all'ingresso in ospedale. «È una popolazione in crescita esponenziale, per la quale servono protocolli e spazi dedicati che oggi non sono codificati, col risultato che ogni azienda si organizza come meglio crede: in alcuni casi vengono operati, in altri ci sono dilazioni pericolose, mentre si occupano posti in reparto destinati al Covid critico. Servono indicazioni per evitare il caos». Così all'ANSA Antonio Giarratano, presidente Siaarti.

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