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Borse europee chiudono negative, la peggiore Piazza Affari

Mercoledì 15 Gennaio 2020
Borse europee nervose nel giorno clou dei dazi, in cui è prevista la firma ufficiale alla «fase 1» dell'accordo tra Usa e Cina. Gli investitori da una parte vogliono infatti verificare i reali termini e la reale portata dell'intesa e dall'altra guardano già ai prossimi mesi, quando le due superpotenze dovranno mettersi al tavolo per proseguire i negoziati. Così, mentre Wall Street aggiorna i nuovi record con il Dow Jones oltre quota 29mila, Milano è la peggiore del Vecchio Continente con un passivo finale dello 0,7% e sconta l'effetto Atlantia, che cede il 2,6% sui timori di una imminente revoca della concessione di Autostrade per l'Italia con il mercato che ha anche accesso un faro sulla gestione del debito della holding in tale eventualità.

Realizzi anche su Unipol e Buzzi Unicem, in ribasso del 2,6% e del 2,5% oltre a Unicredit (-2,6%) e Fca (-1,9%) che sconta la debolezza del comparto auto in Europa. Male anche Ubi (-1,7%), Banco Bpm (-1,6%) e Mediobanca (-1,3%). Realizzi anche su Telecom Italia (-1,7%), su St (-2%) e sulla Juventus (-1,4%) mentre sul fronte delle utility brillano anche Hera e Italgas, entrambe in rialzo dello 0,7%. Fuori dal paniere principale, Txt E-Solutions arretra di oltre il 6%, dopo il private placement di oltre il 9% del capitale. 

Tra i titoli più brillanti, invece, il comparto delle utility, Amplifon (+2,08%) e Moncler che chiude a +2,7% sui massimi storici dopo che già nelle scorse settimane aveva cavalcato i rumors su un interesse di Kering. Ultimo aggiornamento: 18:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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