Borse europee chiudono in calo, Piazza Affari è la peggiore

Borse europee chiudono in calo, Piazza Affari è la peggiore
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Giovedì 20 Febbraio 2020, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 18:23

Dopo il record dei giorni scorsi, le Borse europee tirano il fiato e scelgono un atteggiamento più cauto: le azioni di sostegno di Pechino e delle Banca centrale cinese per contrastare gli effetti del coronavirus e il rallentamento del numero di nuovi contagi hanno alimentato l'ottimismo, ma i fattori di preoccupazione restano e gli investitori proseguono alla ricerca di nuovi spunti per confermare l'impostazione rialzista. I principali indici hanno così chiuso in calo, ma sopra i minimi di seduta (Parigi -0,8%, Francoforte -0,9%, Madrid -1,2%, Londra -0,2%), mentre Milano è stata la peggiore (-1,5%), in un contesto in cui lo spread ha chiuso poco mosso a 135 punti, dai 136 della vigilia.

Sul listino milanese, tra le migliori Tenaris (+3,7%), dopo i conti e con il rialzo del greggio, e Bper (+1,6%), che abbozza un rimbalzo dopo i forti cali dei giorni scorsi. Più lente le altre banche, a partire da Unicredit (-2,9%), sulle indiscrezioni, arrivate nel finale di seduta, secondo cui il numero uno Mustier sarebbe emerso come possibile candidato per la guida di Hsbc. Giù anche Ubi (-2,1%): a metà giornata il Patto di sindacato che raccoglie i soci storici ha bollato come «inaccettabile» l'offerta di Intesa Sanpaolo (-2%). Questo, stando ai primi commenti a caldo degli analisti, rischia di compromettere il successo dell'operazione almeno così come è stata congegnata.

In coda Atlantia (-2,7%), dopo l'ok della Camera al Milleproroghe, che di fatto avvicina la revoca delle concessioni e annulla, riducendola drasticamente, la maxi penale che lo Stato avrebbe dovuto pagare ai concessionari. Il titolo ha limato i ribassi dopo che il premier Giuseppe Conte ha detto che se dovesse arrivare una proposta transattiva da parte di Aspi, il Governo avrebbe il dovere di valutarla.

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