“Patria”: un memoir a fumetti racconta la vita di una bambina ai tempi del Fascismo

“Patria”: un memoir a fumetti racconta la vita di una bambina ai tempi del Fascismo
di Nicolas Lozito
4 Minuti di Lettura
Martedì 26 Gennaio 2021, 23:27 - Ultimo aggiornamento: 23:29

Un fumetto. Un diario scritto in rima. Un album fotografico di famiglia. Patria. Crescere in tempo di guerra di Bruna Martini, appena uscito in libreria per BeccoGiallo, è tutte queste cose e anche qualcosa in più. È soprattutto un libro da leggere, condividere, conservare. Oggi, nel giorno della Memoria, più che mai.

Se dovessimo dare un nome esatto alla forma ibrida scelta dall’autrice sarebbe “graphic memoir”. La storia è quella della zia dell’autrice, Graziella (ora ottantottenne), durante la sua infanzia in pieno regime fascista a Trezzo d’Adda, provincia di Milano. Un paesino contadino, ingenuo proprio come come Graziella: da lì, nei primi anni del Ventennio, si vede solo da lontano il potere di Mussolini e del partito fascista. Ma l’indottrinamento è una pressione continua e sempre più forte: la radio, i giornali, le fiere di Paese. E ovviamente la scuola. 

Martini racconta la progressiva discesa verso l’assolutismo del Regime con testi in rima che sembrano filastrocche e disegni a pastello. Una forma delicata, dolce, che prova a combattere così la bruttezza: anche nella notte più scura dobbiamo proteggere quel punto di luce.

Qua e là, a volte preponderanti a volte nei piccoli dettagli, inserisce immagini reali: ritagli di volti, foto di famiglia, cartoline, manifesti. Moltissimi documenti sono proprio dell’archivio personale di Graziella e sono questi a colpire di più l’occhio e rimanere impressi. Quaderni e libri delle elementari. Pagelle. “Nozioni varie e cultura fascista. Secondo trimestre: Lodevole”. Appunti. Il “Diario della scuola fascista”, dove in prima pagina c’è una grande scritta: “Inflessibilmente” e poco sotto “B. Mussolini”. Nelle stesse pagine c’è anche un appunto a mano, fatto dall’alunna: “Attività: scrivere ai soldati al fronte”. Poco più in là, un tema: “Gli Stati più ricchi sono quelli che hanno più colonie”. 

A chi ha tra le mani il volume ed è appassionato del genere verrà immediatamente in mente Heimat, un libro di Nora Krug uscito in Italia per Einaudi e da subito diventato un dei più importanti esperimenti del decennio (per il New York Times e per il Guardian è stato il fumetto dell’anno, nel 2018). Nella stessa forma del graphic memoir, con disegni e ritagli fotografici, Heimat racconta l’indagine che l’autrice compie, a ritroso nel tempo, per capire il ruolo della propria famiglia nella Germania nazista. Un modo feroce per fare i conti con il proprio passato e il senso di colpa. 

Heimat e Patria si assomigliano a una prima occhiata ma differiscono molto nello scopo: Heimat cerca la verità a tutti i costi, in un viaggio profondo e destabilizzante; Patria, pur rimanendo una storia vera, aspira ad essere allegoria, parabola. Un messaggio che viene tramandato di generazione in generazione da due voci femminili.

Nonostante la protagonista del libro sia lontana dalle persecuzioni e dalle violenze inflitte dal regime, la sua è un’infanzia negata. Dove tutti quei principi che ci sembrano ineludibili oggi sono ribaltati, tutti al contrario: il diritto al libero pensiero, alla creatività, alla curiosità sono messi a tacere.

Ecco, forse Patria è anche un modo per ridare voce a quelle occasioni mancate. Per riportare alla luce quei pensieri soffocati, quelle gioie non permesse. La giovane Graziella nel libro ha un amico immaginario, che altro non è che il ricordo di uno zio che è dovuto scappare in America: l’amico, spesso presente nelle pagine, è disegnato come una figura completamente bianca. Il simbolo perfetto per mostrare il silenzio e la perdita senza dimenticarla. Un vuoto pronto a esplodere di luce, di felicità, di amicizia.

Patria è un libro con un forte messaggio educativo, da far leggere alle ragazze e ragazzi di oggi. Un libro per la memoria, è vero, ma non solo una memoria di ferite. Dobbiamo preservare anche i colori, e provare a rimetterli, quando questi sono mancati.


Patria. Crescere in tempo di guerra
Bruna Martini
BeccoGiallo, 230 pp., 19€


 

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