Sit-in contro la PAS, a Laura R. mamma giudicata alienante hanno tolto il figlio (che non vede da 9 mesi)

Sit-in contro la PAS, a Laura R. mamma giudicata alienante hanno tolto il figlio (che non vede da 9 mesi)
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Lunedì 25 Aprile 2022, 20:16 - Ultimo aggiornamento: 22:08

Laura R. è una mamma romana che da nove mesi non riesce più a vedere suo figlio Luca (nome di fantasia), un bambino di otto anni  trasferito in modo coatto in una casa famiglia in seguito ad una sentenza del Tribunale dei Minori perchè definita da una Ctu (consulenza tecnica di ufficio) una madre alienante. E' l'ennesimo caso all'attenzione della Commissione sul Femminicidio, che da tempo, alle violenze di genere, si occupa anche degli effetti della applicazione della Pas, la sindrome di alienazione parentale, messa ormai al bando dall'Europa e, recentemente, da una sentenza della Cassazione.

Luca è stato strappato dalla casa materna dopo la separazione conflittuale dei genitori, è stato portato a forza in una struttura comunitaria sul litorale romano dove viene incoraggiato ad un forzoso riavvicinamento alla figura del padre. Il bambino continua a chiedere della mamma, ma per i servizi sociali (ovviamente attivati da una sentenza del Tribunale dei Minori) deve essere 'riprogrammato' psicologicamente per cancellare o annientare la figura materna. 

Il mese scorso è intervenuta la Cassazione con una sentenza storica, sul caso di Laura Massaro, una madre che si è battuta per dieci anni per impedire che suo figlio finisse in una casa famiglia, dopo che su richiesta del padre era stata disposta una Ctu per autorizzare il prelevamento del figlio da parte dei servizi sociali. 

La Corte di cassazione in pratica ha ribadito che «il richiamo alla sindrome d’alienazione parentale e ad ogni suo, più o meno evidente, anche inconsapevole, corollario, non può dirsi legittimo, costituendo il fondamento pseudoscientifico di provvedimenti gravemente incisivi sulla vita dei minori, in ordine alla decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre». 

noltre il Collegio ha osservato che il diritto alla bigenitorialità così come ogni decisione assunta per realizzarlo non può rispondere a formula astratta «nell’assoluta indifferenza in ordine alle conseguenze sulla vita del minore, privato ex abrupto del riferimento alla figura materna con la quale, nel caso concreto, come emerge inequivocabilmente dagli atti, ha sempre convissuto felicemente, coltivando serenamente i propri interessi di bambino, e frequentando proficuamente la scuola».

In Italia sono ancora tanti i Tribunali dei Minori che di fatto seguono la teoria della Pas (sindrome di alienazione parentale), agendo poi di conseguenza. 

Il prossimo martedì 3 maggio dalle 9.30 si svolgerà il sit-in di protesta "Giu' le mani dall'infanzia" sotto il Dipartimento delle Politiche Sociali del Comune di Roma in viale Manzoni 16. La protesta, organizzata per chiedere la liberazione del piccolo Luca, ha lo scopo di smuovere le coscienze e sensibilizzare le istituzioni. A questa protesta ne seguirà un'altra fissata per giovedì 5 maggio dalle 9.30 al Tribunale dei Minori di Roma. 

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