Tartaruga Caretta Caretta salvata dalla Guardia di Finanza: era piena di plastica nello stomaco

Lunedì 5 Agosto 2019
Tartaruga Caretta Caretta salvata dalla Guardia di Finanza: era piena di plastica nello stomaco

Salvata e liberata la tartaruga con plastica nello stomaco che era stata recuperata al largo di Gioia Tauro. Era stata trovata all'inizio di giugno, quando l'equipaggio di un'unità guardacoste della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha effettuato una perlustrazione nelle acque del golfo di Gioia Tauro, in Calabria.

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Uno dei finanzieri ha scorto in mare una tartaruga di dimensioni notevoli che si muoveva debolmente fra le onde: il suo comportamento è parso degno di attenzione agli occhi delle fiamme gialle, perché segno di un animale sofferente che si trovava in gravi difficoltà. Fermato il guardacoste e messo a mare il battello di servizio, i militari si sono avvicinati alla creatura e hanno deciso di recuperarla per cercare di soccorrerla. I finanzieri hanno prontamente attivato la Rete Regionale di Spiaggiamento, chiamando l'Asp di Vibo Valentia e il Centro di Recupero Mare di Montepaone (Cz).

Gli operatori sono intervenuti e hanno preso in consegna la tartaruga, un esemplare lungo oltre un metro e di 54 kg di peso e, presumibilmente, di altrettanti anni di vita, verificando una grave subocclusione gastrica, cagionata dall'ingestione di numerosi frammenti di plastica che l'avrebbe sicuramente portata al decesso in tempi brevi. La creatura è stata sottoposta a un attento trattamento terapeutico da parte del veterinario e degli operatori del centro di recupero, e in poco più di un mese e mezzo ha recuperato la piena vitalità e la capacità di essere riportata nel proprio ambiente naturale.

Finalmente pochi giorni fa la tartaruga, un notevole esemplare maschio della specie Tartaruga comune (Caretta Caretta), al quale è stato dato il nome 'Golià in ragione della dimensione, dell'esuberanza e della tenacia dimostrati in un'opera di recupero che forse non sarebbe stata possibile nel caso di un esemplare più debole, è stata riportata e liberata in acque prossime a quelle dove era stato effettuato il salvataggio. Golia, ripreso contatto con il proprio ambiente vitale, ha preso a nuotare sempre più sicuro nelle consuete acque del Tirreno e, dopo aver inizialmente indugiato nei pressi dell'unità navale dei suoi soccorritori, si è finalmente allontanato a fior d'acqua.

Ultimo aggiornamento: 11:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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