Choc allo zoo in Danimarca: la leonessa Zola sezionata di fronte a visitatori e bambini

Zola, la leonessa soppressa, prima di essere sezionata di fronte ai bambini allo zoo. (Immag di Alexander Aagaard diffuse da TV2 Fyn Denmark)
di Remo Sabatini
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 4 Maggio 2022, 11:18

Lei si chiamava Zola. Splendida, era una leonessa di cinque anni e mezzo che, insieme al suo branco, viveva allo zoo danese di Odense. Zola non c'è più. E nemmeno il suo branco. Morti in nome di una non ancora ben chiara motivazione, sono finiti in frigorifero. Tutti, tranne Zola. Per lei, infatti, le autorità della struttura di Odense, ha pensato un fuori programma del tutto particolare. Così, una volta stecchita, la leonessa è stata coperta con un telo in mezzo alla piazzetta dello zoo. Lì, radunati i visitatori, con i bambini in prima fila è andato in scena lo spettacolo. Una volta sollevato il telo, infatti, in nome della scienza, Zola è stata semplicemente fatta a pezzi. Tutto, coltelli affilati e sangue e visceri, ripreso anche dalle telecamere di TV2 Fyn Denmark che, grazie al fotografo Alexander Aagaard, ha documentato e diffuso le immagini che proponiamo.

India, otto leoni in uno zoo scoperti positivi al Covid dopo la morte misteriosa di una leonessa

Oltre alle telecamere, genitori e bambini che non si sono voluti perdere un'esperienza irripetibile, o quasi. Sì perché per quanto incredibile possa sembrare, la soppressione di animali con successive autopsie pubbliche, in diversi Paesi del Nord Europa non è affatto evento raro. Tra gli altri, chi non ricorda la triste vicenda della giraffa Marius, smembrata in pubblico allo zoo di Copenhagen nel 2014? Oppure quella che aveva visto un'altra giraffa sezionata e data in pasto ai leoni allo zoo norvegese di Kristiansand? Era il 2016. Pochi anni dopo, per ironia della sorte, sarebbe toccato ai leoni. A proposito, perché proprio a Zola e il suo branco? Stando a quanto ribadito dalla zoologa Nina Collatz, vice direttore dello zoo danese, pare che quei leoni litigassero troppo spesso. Da qui, l'idea di quello che è stato definito "un cambio generazionale". Qualcosa che Zola e il suo branco, evidentemente, non avevano potuto assicurare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA