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Il cane non è per tutti: «Un test attitudinale per i futuri padroni»

Proposta degli educatori cinofili: "Consigli gratuiti per l'inserimento nelle famiglie. Razze da scegliere in base allo stile di vita delle persone"

Il cane non è per tutti: «Un test attitudinale per i futuri padroni»
di Valeria Arnaldi
4 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 06:49 - Ultimo aggiornamento: 15:41

Il temperamento, mite o invece facile al nervosismo. Lo stile di vita, magari sportivo, con la voglia di stare spesso all'aria aperta e mettersi alla prova nella corsa o quant'altro, oppure, al contrario, più pigro, con un profondo desiderio di relax. Poi, abitudini, forse anche vizi. Sono tanti i punti da prendere in esame prima di adottare un cane. E attenzione, la valutazione non riguarda solo le caratteristiche dell'animale, ma pure - e prima ancora - quelle del potenziale proprietario. E sì perché aprire la propria casa a un animale - circa 3,4 milioni di italiani lo hanno fatto tra 2020 e 2021 - è un impegno, da assumere prendendo coscienza anche dei propri limiti. Così Apnec-Associazione professionale nazionale educatori cinofili, fino al 15 luglio, per il proprio ventennale, con la campagna Scelta consapevole, mette a disposizione i suoi professionisti per affiancare, senza alcuna spesa, attraverso una serie di colloqui pre-affido, quanti vogliono far entrare un cane in casa. E poi anche nella fase successiva, ossia l'inserimento in famiglia. Obiettivo, prevenire gli abbandoni.

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IL PRIMO PASSO
Largo allora ad adeguati test conoscitivi. «Il primo passo nel colloquio è capire la motivazione per cui una persona intende prendere un cane - spiega la Presidente Apnec, Nadia Sampaolesi - Durante la pandemia, molti, per svariate ragioni, hanno deciso di adottare un cane, poi però ne sono stati abbandonati o restituiti 117mila». Indagate le motivazioni, si passa alla scelta del tipo di cane. «Le persone, perlopiù, fanno scelte estetiche o di cuore, facendosi intenerire da foto sui social. Le razze vanno scelte in base allo stile di vita. Il Labrador, irruente, è sconsigliato agli anziani. Il Bulldog francese è sbagliato per chi ama una vita molto sportiva. Il Jack Russell, nato per la caccia, è meno adatto alle famiglie. Rottweiler e Dobermann sono possessivi: non vanno bene per giovani e single». La valutazione si fa ancora più complicata nel caso dei meticci. Un professionista riconosce il tipo di incrocio e sa comprenderne le caratteristiche.
Tutti possono adottare un animale? «Le persone che non hanno raggiunto una stabilità nella vita, dovrebbero evitare di prendere un cane. Penso alle persone che stanno vivendo un momento delicato come una separazione, ragazzi che non hanno deciso cosa faranno da grandi, giovani coppie che non sanno se avranno presto dei figli». Se il colloquio pre-affido si chiude in modo positivo, si passa alla fase dell'inserimento. E anche qui, interrogativi - da porsi - e accortezze sono numerosi. «Quando arriva in casa il cane tende a dormire molto, bisogna lasciarglielo fare, diminuisce lo stress. C'è una finestra, tra quindici giorni e un mese e mezzo, in cui si sente spaesato e deve abituarsi alla nuova vita. Nell'arco di un mese, dobbiamo portarlo dal veterinario, non il giorno dopo il suo arrivo. In questo periodo dobbiamo fargli conoscere la nostra routine». E insegnargli i corretti comportamenti. «Quando si educa, non bisogna fossilizzarsi sui no, che pure sono rilevanti, ma premiarlo e gratificarlo se si comporta bene. L'attività fisica è importantissima: quella adeguata per il tipo di cane può ridurre del 65 per cento eventuali problemi comportamentali». Non mancano indicazioni per la casa. «Deve avere un posto in cui rifugiarsi e quando va lì, va lasciato tranquillo».

 


IL CALDO
A complicare l'inserimento, in questo periodo, è il caldo afoso. «Saper gestire bene il cane, in estate, è fondamentale per abbassare i casi di aggressione - conclude Sampaolesi - Deve avere sempre a disposizione acqua fresca, un posto ombreggiato, una cuccia coibentata in giardino. Non va mai lasciato in terrazza, le mattonelle possono diventare roventi. I cani non vanno tosati e, se si fa, devono essere protetti con creme solari. Per rinfrescarli, si possono fare ghiaccioli con brodo vegetale o un po' di succo di frutta». E chissà che occuparsi di un cane non aiuti anche a migliorare il proprio carattere.

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