“Rotelle nel cuore”, La storia di Veronica e del suo cane disabile: così Lucky ha ritrovato la voglia di correre

Venerdì 9 Aprile 2021 di federica rinaudo
Lucky e Veronica

Un portafortuna nel nome che, forse,  ha riscritto il finale del suo destino. Lucky, un meticcio di 3 anni arrivato otto mesi fa in Italia grazie ad un gruppo di volontari albanesi che lo hanno trovato a Tirana mentre si trascinava sulle zampe posteriori, pieno di ecchimosi e ferite, oggi è un cane felice ed innamorato di Veronica Bonacina, educatrice cinofila con venti anni di esperienza alle spalle.  La fondatrice dell’associazione “Rotelle nel cuore” con tenacia e passione si è dedicata ogni giorno a questo cucciolo impaurito, mordace e caratterialmente difficile, senza mai arrendersi. Veronica d’altronde non lo ha mai fatto da quando, per aiutare il suo pastore tedesco “Queen” a trovare un po’ di serenità, ha deciso di indirizzare la sua vita al recupero degli animali, soprattutto quelli con evidenti e drammatiche disabilità che proprio per questo spesso vengono abbandonati.

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Così a Villa D’Adda, località in provincia di Bergamo,  l’educatrice ha fondato una realtà in grado di accogliere e curare questi animali meno fortunati definiti “cani rock” perché,  nonostante il loro disagio,  scorrazzano liberi e vivaci con i carrellini al posto delle zampe nell’enorme area verde che delimita la casa e non conoscono gabbie.  Lucky ci ha messo un po’ ad adattarsi al suo nuovo stile di vita e, soprattutto, a imparare di nuovo a camminare. Un miracolo reso possibile con esercizi di streching, massaggi, manipolazioni degli arti posteriori, che inizialmente non apprezzava. Eppure un giorno questo quattro zampe dal mantello pezzato di nero, marrone e bianco, ha scoperto che poteva fare pipì da solo sollevando la zampa. Una conquista  che lo ha trasformato in un cane affettuoso, giocherellone e gioioso. Ci sono ancora tanti progressi da fare, ma Lucky adesso non ringhia più appena Veronica si avvicina.  Anzi le corre incontro per riempirla di coccole ed è tornato a fidarsi degli esseri umani, con la speranza che stavolta possa essere per sempre.

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