Sciopero per il clima, ragazzi in piazza a Pescara

Venerdì 29 Novembre 2019 di Saverio Occhiuto
I ragazzi si riprendono le piazze, quelle che all'epoca della prima repubblica venivano riempite dai leader dei partiti politici, oggi costretti a cercare il “tutto esaurito” nei teatri parrocchiali o in qualche cinema di periferia. Così ecco arrivato il giorno del Fridays For Future Pescara, il quarto sciopero globale per il clima: appuntamento alle 9 di questa mattina in piazza Unione, sotto la sede della Regione “per fare pressione - dicono gli attivisti - affinché chi ci governa si occupi dei temi della mitigazione del riscaldamento globale e della giustizia climatica”. Sabato 7 dicembre a presentarsi nella centralissima piazza Salotto di Pescara (18,30) saranno invece le Sardine d'Abruzzo per il primo raduno regionale del movimento nato in occasione del flash mob di Bologna. E qui il nuovo fenomeno giovanile ha già dell'incredibile per le dimensioni assunte: basta dire che il gruppo Facebook delle Sardine d'Abruzzo, nato il 19 novembre, ha già raggiunto circa 14.000 iscritti in soli dieci giorni, con adesioni da tutta la regione. Movimento ecologista il primo, con la giovane attivista svedese Greta Thunberg ad accendere le piazze del pianeta. Movimento politico il secondo, nato in Emilia Romagna come antagonista alla Lega di Matteo Salvini per poi espandersi rapidamente su tutto il territorio nazionale. Ma entrambi con una caratteristica comune: nessuna bandiera dei partiti da sventolare, che poi sembra essere diventata la vera forza di questo vento giovane che oltre a sorprendere inizia anche a “preoccupare”.

Sul gruppone Facebook delle Sardine d'Abruzzo sono apparsi nelle ultime ore anche attacchi xenofobi provenienti da simpatizzanti dell'estrema destra che i giovani amministratori del gruppo, come il 27enne Gennaro Spinelli, hanno respinto usando l'arma dell'ironia e invitando gli altri membri a fare altrettanto. Un'altra amministratrice del gruppo Facebook, Deborah Cieri, anche lei 27enne, è stata costretta a ribadire lo spirito del movimento: «Non devono essere dimenticate le finalità del nostro e degli altri banchi di sardine: i valori che ci fanno rimanere unite, strette strette, sono l'antifascismo, l'antipopulismo, la non violenza, l'antirazzismo, la solidarietà, l'inclusione, l'accoglienza, la partecipazione e tutti quei valori che contemplano il rispetto e che ci rendono umani», per poi di concludere con un ultimo invito: «Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto».

Dagli attivisti del Fridays For Future Pescara arrivano invece altri segnali: »L'impatto mediatico delle recenti mobilitazioni ha prodotto un notevole interesse da parte dell'opinione pubblica, ma Comune e Regione continuano ad attuare e progettare politiche fortemente impattanti sul piano ambientale». Dal cemento nell'ex Cofa alle lotte della Valle Peligna contro la centrale Snam: il quarto sciopero globale per il clima che prenderà forma oggi a Pescara, avrà al centro anche queste battaglie ambientaliste, a cui fa da sponda il consigliere comunale di “Pescara Città Aperta” Giovanni Di Iacovo: «Dopo questa manifestazione riproporremo nuovamente la Dichiarazione di Emergenza Climatica, che era stata bloccata qualche tempo fa dalla destra». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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