Ricercatore dell'Ispra si toglie la vita con il gas di scarico: studiava i terremoti

Ricercatore dell'Ispra si toglie la vita con il gas di scarico: studiava i terremoti
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Martedì 14 Maggio 2019, 12:10 - Ultimo aggiornamento: 17:04

Ha scelto la località dei Piani di Pezza (L'Aquila) nel territorio di Rocca di Mezzo, per suicidarsi. Si tratta di P. P.  54 anni di Roma, ricercatore dell'Ispra. Il corpo senza vita dell’uomo è stato rinvenuto dai carabinieri della stazione di Rocca di Mezzo dopo aver ricevuto la segnalazione di alcuni escursionisti. Il ricercatore si è tolto la vita inalando gli scarichi della propria auto. Prima di sdaiarsi sul sedile posteriore della macchina, P.P. ha inserito un tubo di gomma nello scarico facendolo poi entrare attraverso un finestrino all’interno dell’abitacolo del veicolo. I fumi della macchina hanno impiegato pochi minuti per saturare l’ambiente e trascinare così alla morte l'uomo.

Al momento non sembra che l’uomo avesse parenti o amici a Rocca di Mezzo, ma sicuramente conosceva bene il luogo. P.P. tra i lavori condotti dal ricercatore anche quello che ha portato alla realizzazione del volume “Terremoti ed altri eventi calamitosi nei processi di territorializzazione” che a sua volta contiene il lavoro “Evoluzione della Piana del Fucino tra bonifica e terremoto”. La salma trasferita all’obitorio dell’ospedale dell’Aquila, è a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica del capoluogo, David Mancini che potrebbe disporre dell’autopsia prima di concedere il nullaosta per i funerali.

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