Reddito di cittadinanza a imbianchini in nero, giocatori online e proprietari di case: 31 denunce

Martedì 16 Marzo 2021
Reddito di cittadinanza a imbianchini in nero, giocatori online e proprietari di case: 31 denunce

Un faceva regolarmente l'imbiachiano, un altro era camiere e il terzo operio edile. Un quarto aveva immobili per quasi 200mila uero e un quinto riscuoteva affitti in nero. Tutti però percepivano il reddito di cittadinanza, illegalemente, con una certificazione Isee taroccata. Gli illeciti sono stati scoperti dalla Finanza anche ha denunciato all'autorità giudiziara 31 teramani per una frode allo Stato per oltre 250 mila euro. «Nella quotidiana azione di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Teramo in sinergia e collaborazione con l’Inps, prioritaria è quella diretta a riscontrare i fenomeni di indebita fruizione del reddito di cittadinanza  - si legge in una nota stampa delle fiamme gialle - In tale contesto, i finanzieri delle Compagnie di Teramo e Giulianova e delle Tenenze di Nereto e Roseto degli Abruzzi, nel corso di servizi mirati a contrastare gli illeciti in materia di prestazioni sociale agevolate hanno individuato e segnalato alla competente autorità giudiziaria, complessivamente, 31 persone che percepivano in maniera indebita il beneficio di legge. Molteplici e variegate sono state le false dichiarazioni presentate per accedere indebitamente ai contributi per l’importo complessivo di 251.640 euro».

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Tra i casi individuati ci sono persone che lavoravano in nero come imbianchini, camerieri in ristoranti o autisti di cantieri edili con duplice vantaggio: sero tasse e doppo reddito. Altri hanno presentato, insieme alle domande, false autocertificazioni Isee,  «omettendo di indicare il proprio patrimonio immobiliare (il caso più significativo del valore di 182.000 euro) od anche, di chi è stato individuato a seguito di un controllo per “affitti in nero” per avere introitato redditi provenienti da locazioni immobiliari», spiega la nota della Finanza. «Diverse persone hannonno percepito il reddito di cittadinanza pur essendo sottoposti « misura cautelare personale degli arresti domiciliari o condannati in via definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.)». Le fiamme gialle hanno eseguito riscontri incrociati anche fra coloro che pur avendo presentato istanza di reddito di cittadinanza, risultavano essere titolari di conti di gioco on line: individuati diversi percettori del beneficio di legge che, in una o più annualità, avevano vinto grosse somme, fra quelle che maggiormente spiccano vi sono state vincite di 799.824 euro, 687.000 euro, 347.313 euro.

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«L'Italia e l’Unione Europea hanno destinato nel corso del 2020 ed impiegheranno ulteriormente in futuro ingentissime risorse pubbliche allo scopo di arginare i danni dell’emergenza epidemiologica al sistema economico, preordinare le condizioni per assicurarne la ripresa e contrastare la povertà e l’esclusione sociale ed è proprio in tale ambito che si innesta l’attività di controllo della Guardia di Finanza con la finalità di perseguire obiettivi di "equità sociale" reprimendo le condotte di indebita richiesta e/o percezione di sussidi e agevolazioni» conclude la Finanza.


 

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