Morte di Sara, il marocchino che guidava ubriaco chiede scusa

Domenica 12 Gennaio 2020 di Manlio Biancone
Morte di Sara Sforza in un incidente stradale: il marocchino, Jarrar Ayoub 25 anni, che guidava ubriaco chiede scusa. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità nel corso dell’interrogatorio di convalida dell’arresto davanti al Gip del Tribunale di Avezzano, Carla Mastelli. Il giovane, difeso dall’avvocato Leonardo Pompili, del foro di Roma, dice di essersi pentito. Lo straniero è stato sentito ieri mattina al carcere dell’Aquila dove è stato trasferito dopo ess ere stato dimesso dal reparto maxillofacciale del nosocomio aquilano.

Ayoub è responsabile della morte di Sara Sforza, la ragazza di 24enne di Aielli, travolta con la sua auto e uccisa il 2 gennaio sulla Tiburtina Valeria tra Celano e Aielli. L’uomo era alla guida di una Alfa 159, in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di cocaina, ha travolto la Renault Twingo sulla quale viaggiavano Sara e il suo ragazzo, Alessio Vergari, 31 anni, ancora ricoverato all’ospedale di Avezzano. Il magrebino, prima di schiantarsi tragicamente contro le sue vittime, aveva effettuato una serie di sorpassi ad alta velocità in un tratto di strada in cui non era consentito. Il tragico fatto aveva generato tanta rabbia tra i familiari, parenti e amici perché l’uomo non era stato arrestato in flagranza di reato. E per questo era scattata un petizione sul web poche ore dopo il dramma.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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