Il ministero: «Il Tsa teatro
di rilevanza culturale»

Giovedì 5 Marzo 2015 di Antonio Di Muzio
LA NOMINA Il Teatro Stabile d’Abruzzo è entrato ufficialmente nei Tric (Teatri di rilevante interesse culturale). Le indiscrezioni romane dei giorni scorsi, anticipate dal Messaggero, si sono rilevate fondate e quindi lo Stabile d’Abruzzo per il prossimo triennio farà parte dei 19 teatri di interesse culturale oltre ai 7 nazionali. Di fatto gli Stabili non esisteranno più, così come concepiti dal 2000, ma in tutto 26 teatri d’elite a ricevere i fondi statali, il cosiddetto Fus. Non è stata un’impresa facile in quanto il Mibact ha escluso ben 16 domande. Ma questo ora deve essere solo un punto di partenza per l’Ente regionale presieduto da Ezio Rainaldi e diretto da Alessandro D’Alatri. Il Tsa dovrà radicarsi sempre più nel territorio e coinvolgere sempre di più le medie e piccole realtà culturali, meglio se anche di musica, danza, contemporaneo e ragazzi. Il primo passo è stata la fusione con l’Uovo e l’entrata in organico di quattro dipendenti. Questo da un lato ha fatto perdere una prestigiosa istituzione che verrà messa in liquidazione, ma dall’altro ha permesso al Tsa l’ingresso ai Tric. I fondi statali sono comunque diminuiti rispetto agli anni passati, per non parlare di quelli regionali, quindi, il Tsa è atteso a una bella sfida. “Sconsigliate” le coproduzioni, mentre determinante sarà la collaborazione con le scuole e le università, sia per creare nuovo pubblico, sia per creare tecnici e professionisti del settore. La senatrice Stefania Pezzopane: «È una grande e bella notizia per la nostra città e la nostra regione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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