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Batterio letale, Marina si arrende dopo 21 mesi di coma: aveva 46 anni

Batterio letale, dopo 21 mesi di coma Marina muore a 46 anni
3 Minuti di Lettura
Venerdì 5 Agosto 2022, 13:35 - Ultimo aggiornamento: 21:45

Oggi l'addio a Marina Trivilino, 46 anni, commerciante di Lanciano, in provincia di Chieti, gli ultimi 21 mesi passati in coma, a lottare per sopravvivere, contro un «batterio sconosciuto e aggressivo», racconta la famiglia, che non le ha lasciato scampo. Marina, molto conosciuta per il suo lavoro e per il carattere solare, ha avuto un malore nel novembre del 2020 e da allora la sua vita è cambiata per sempre. Soccorsa dal marito Michele, è stata portata con un'ambulanza del 118 in ospedale dove i medici l'hanno salvata, alcune ore dopo il ricovero, da un arresto cardiaco. In terapia intensiva, la donna ha combattuto anche contro quel batterio, del quale - hanno spiegato i familiari -  non si è mai riusciti a capire l'origine e che le ha contaminato il sangue. Marina, sempre in coma, viene poi trasferita in una struttura riabilitativa delle Marche, a Potenza Picena, dove accenna a lievi miglioramenti: apre gli occhi, segue con lo sguardo le voci nella stanza.

Poi un altro cambio di struttura, il trasferimento a Pineto e il ritorno a casa, a Lanciano, dai suoi cari che le sono stati sempre accanto, circondandola di amore, affetto e cure. Sono stati loro la sua forza. Marina continua la riabilitazione a casa, accanto ha la mamma Maria, la sorella Lucia, i fratelli Pino e Alessandro, il marito. I ricoveri all'ospedale di Lanciano sono frequenti, ma la speranza che Marina possa farcela è sempre accesa e tiene unita questa famiglia straordinaria. Il suo fisico, però, ormai debilitato dall'infezione e da altre complicanze, la strappano alla sua famiglia durante l'ennesimo ricovero in ospedale. Questa mattina si sono svolti a Lanciano i funerali. Tanto i messaggi sui social per dire addio a Marina che aveva un negozio di mercerie in centro ed era amata da tutti.  

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