Ettorino Di Lallo trovato morto nel fossato, disposta l'autopsia

Lunedì 21 Settembre 2020
Ettorino Di Lallo trovato morto nel fossato, disposta l'autopsia

E’ stato trovato morto in un fossato vicino casa Ettore Di Lallo, 64 anni, di Paglieta, dopo 5 giorni di ininterrotte ricerche con schieramento di forze senza precedenti e foto segnaletiche diramate tutta Italia. L’uomo, malato con fragilità psichiche, era scomparso martedì. Si è cercato in ValSangro, Mozzagrogna e Lanciano, dove un falso allarme segnalava il suo avvistamento al centro commerciale l’Oasi. Le telecamere di un negozio hanno smentito e così l’altro ieri si è ripartito da Paglieta, sempre con droni termici, elicotteri, cani molecolari. Uno sforzo immenso della protezione civile, carabinieri, coordinati dal capitano Alfonso Venturi, e soprattutto dei vigili del fuoco dei comandi provinciali di Chieti, Bari e L’Aquila che hanno lavorato notte e giorno.

Proprio i vigili hanno trovato il corpo ieri alle 9.30 celato tra rovi, canneti e fogliame adagiato in posizione supina dentro il canalone, acquitrino d’inverno e secco d’estate, profondo un metro e mezzo. Fosso al confine con un suo uliveto. Il corpo era tutto coperto da vegetazione e con graffi alle braccia. I vigili hanno sentito un odore nauseabondo e hanno insistito su un fronte di 10 metri. Infine la scoperta di Ettorino senza vita in contrada Prangiarella, a 150 metri dall’abitazione dove viveva con la cognata e il nipote che si prendevano cura di lui e che per primi hanno chiesto aiuto a tutti per le ricerche. Il corpo era malmesso ma non in evidente stato di decomposizione. Il pm Francesco Carusi ha disposto per sicurezza l’autopsia. Escluso infatti coinvolgimenti di terze persone. Ettorino sarebbe scivolato nel fossato, forse anche per malore. Lì ci andava spesso a passeggio. «E’ una tragedia - dice il sindaco Ernesto Graziani -. Era una persona mite e tutti lo rispettavano e trattavano con umanità cercando di aiutarlo. Luttuoso e inatteso epilogo».
 

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