Conti correnti svuotati con gli sms: caccia agli hacker

Conti correnti svuotati con gli sms: caccia agli hacker
di Manlio Biancone
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 9 Novembre 2022, 08:36

Allarme ad Avezzano dopo la notizia di persone truffate online da un hacker che, con l'inganno, è riuscito a svuotare il conto corrente e la carta di credito, appropriandosi dei codici di accesso. Gli uffici del Commissariato di Avezzano, intanto, confermano le denunce delle vittime e precisano che sono state già avviate indagini per individuare i responsabili della truffa, anche se i tempi si prospettano lunghi. 


Sembra che negli ultimi periodi, anche a causa della pandemia, si siano verificati più casi di truffe on line. «Effettivamente -  dice un dipendente di banca - c'è stato un aumento dei reati legati al web, ovvero, truffe informatiche, furti di identità e dati sensibili, utilizzo illecito di carte di credito, furti di denaro dai conti correnti. E questo perché si sono quadruplicati gli acquisti online di generi di tutti i tipi (dall'informatica agli alimentari)».

Ma secondo Gildo Di Giamberardino, dipendente della Banca Widiba, esperto di sicurezza: «Esistono semplici regole, da seguire con attenzione, che possono rendere la vita difficile ai malintenzionati. È bene sapere che le informazioni e gli strumenti con cui accediamo ai servizi della banca sono strettamente personali dice e vanno custoditi con cura. La banca non ci chiederà mai di fornire i nostri codici di accesso ai servizi quando ci contatta. Occorre poi controllare regolarmente gli estratti conto dei nostri rapporti bancari, tenere sempre a portata di mano i numeri di riferimento della banca, avvalersi dei servizi di notifica movimenti, installare adeguati software di protezione sui dispositivi che utilizziamo per accedere al Mobile o Internet Banking, modificare frequentemente le password di accesso al servizio di internet banking».

«La maggior parte delle truffe avviene via mail, ma iniziano a diventare importanti anche gli invii di sms, attraverso offerte o promozioni che una volta cliccate, inducono all'acquisto con il rilascio degli estremi della propria carta di credito», precisa. Ma come riconoscere un attacco di phishing e cosa fare per non caderci? «Un po' di prudenza e intuito possono aiutare. Di norma le banche, gli istituti finanziari e i provider non inviano messaggi non richiesti che invitano l'utente a fornire password o altre informazioni personali. Non bisognerebbe mai rispondere alle mail che chiedono i codici personali per aggiornamento programmato del software al fine di migliorare la qualità dei servizi bancari. Non rispondere mai alle e-mail, non cliccare sui link contenuti nel messaggio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA