L'Aquila, permessi premio in hotel: polemiche sul pentito Giovanni Brusca

L'Aquila, permessi premio in hotel: polemiche sul pentito Giovanni Brusca
di Marcello Ianni
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Martedì 26 Maggio 2020, 09:26 - Ultimo aggiornamento: 21:01

All'Aquila è polemica sui permessi premio all'ex superboss di Cosa Nostra Giovanni Brusca. Già numero due della mafia dopo Totò Riina, Brusca si trova nel carcere aquilano. Il boss di San Giuseppe Jato è entrato nella storia per aver fatto saltare in aria il giudice Falcone e per essersi macchiato di uno degli omicidi più terribili della mafia (tra gli oltre cento tra quelli da lui commessi o ordinati): quello di Giuseppe Di Matteo, 11 anni, figlio del pentito Santino, strangolato e poi sciolto nell’acido.

Brusca tra un anno potrà tornare in libertà. L'Aquila per ben due volte gli ha messo a disposizione un albergo per trascorrere ore di permesso premio (dopo aver deciso di aderire al programma di collaborazione con la giustizia) per incontrarsi con la moglie ed il figlio. Permessi che hanno sempre sollevato polemiche. Due di questi permessi sarebbero avvenuti in alberghi sotto lo sguardo di una nutrita scorta “invisibile” appunto agli occhi della gente. Una presenza “eccellente” che nessuno ha mai notato, nonostante il boss di San Giuseppe Jato abbia scelto ed ottenuto in passato di trascorrere momenti di intimità presso una struttura di alto livello, ubicata nel centro storico. 

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