Nuova giunta, il candidato già nei guai: il nome di Pucci nelle intercettazioni di Buzzi

Venerdì 19 Dicembre 2014 di Sara Menafra
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C’è una nuova gatta da pelare, nelle carte depositate due giorni fa dalla procura distretturale antimafia nel corso dell’inchiesta Mafia capitale. Nelle intercettazioni della scorsa primavera, si parla (e molto male) anche di Maurizio Pucci, dirigente di Ama e candidato a entrare in giunta con la delega dei Lavori pubblici.

LA NOMINA SALTATA

Sebbene Pucci non risulti nella lista degli indagati, risulta confermato che è di lui che parla il cooperante Salvatore Buzzi quando, l’11 luglio scorso, ipotizza che il direttore generale di Ama Giovanni Fiscon potrebbe essere sostituito. Nelle intercettazioni, Buzzi non dice mai il nome completo, ma sembra assodato che il riferimento non sia a Carlo Pucci, funzionario di Eur Spa arrestato nel corso dell’inchiesta che difficilmente potrebbe ambire alla poltrona di dg di Ama.

L’intercettazione parte con una telefonata di Giovannni Fiscon e con le congratulazioni di Buzzi «per essere riuscito a mantenere l’incarico di Direttore generale di Ama Spa nonostante i tentativi da parte del Sindaco Marino di destituirlo a seguito di vicende conseguenti a deficit nella pulizia della città».

L’INTERCETTAZIONE

Poi, però, Buzzi racconta la sua versione dei fatti su Maurizio Pucci. Pesantissima. «Ieri praticamente è successo che sto matto de Sindaco ha convocato una giunta straordinaria per far fuori Fiscon e mettece Pucci. Quindi levava una brava persona e ce metteva un ladro, perché Pucci, dice, è un ladro rubava per il partito, ma tanta roba gli è rimasta attaccata quindi non rubava per il partito... allora abbiamo avvisato i nostri amici, i capigruppo, i nostri amici e si è alzato un po’ il fuoco de sbarramento.. poi ha lavorato pure Passarelli con Sel, risultato io poi ho smessaggiato a Fiscon alla fine è finita bene avemo mandato il messaggio Marino 0 Fiscon 2».

Attualmente, Pucci è nel gabinetto del sindaco, incaricato dei «progetti speciali», con un chiacchieratissimo stipendio da 157mila euro all’anno. Sua la gestione della pedonalizzazione dei Fori e quella del Tridente. Formalmente è ancora un dirigente Ama in aspettativa. Di certo, il suo curriculum politico e professionale lo vede crescere come uomo chiave dell’era Rutelli Veltroni, molto vicino a Goffredo Bettini. I suoi incarichi erano tutti importanti: direttore dei cantieri per il Giubileo del 2000, sovrintendente alle Grandi opere (tra cui l'apertura dell'Auditorium), e amministratore delegato di Musica per Roma.

Ultimo aggiornamento: 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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