Buzzi, Corte d'Appello rigetta istanza di scarcerazione: «Potrebbe corrompere nuova classe dirigente»

Martedì 12 Novembre 2019
Roma, Buzzi resta in carcere: la Corte d'Appello rigetta istanza di scarcerazione

Resta in carcere Salvatore Buzzi, ras delle cooperative romane, è figura-chiave nel processo Mondo di Mezzo. La Corte d'Appello di Roma ha rigettato l'istanza avanzata nei giorni scorsi dai difensori dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha fatto cadere anche nei suoi confronti l'accusa di mafia. La motivazione del rigetto è che «Buzzi potrebbe reiterare la corruzione con la nuova classe dirigente». 

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Evidentemente la Corte d'Appello ritiene incredibilmente che la nuova classe politica possa farsi corrompere, essendo la corruzione un tipico reato bilaterale». Cosi gli avvocati Alessandro Diddi e Piergerardo Santoro difensori di Salvatore Buzzi dopo il rigetto dell'istanza di scarcerazione presentata dopo la sentenza dei giudici della Cassazione su 'Mafia Capitalè che hanno fatto cadere l'accusa di mafia.  
 

 

Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 21:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA