F35, nuovi dubbi sui caccia: incendio al decollo, gli Usa fermano i voli di addestramento

Venerdì 4 Luglio 2014
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Un F35
Nuovi dubbi sugli F35. La Marina e l'Aeronautica degli Stati Uniti hanno fermato i voli di addestramento dei caccia della Lockheed Martin, sul cui programma di acquisto in Italia da anni divampano le polemiche, per un incidente avvenuto in Florida lo scorso 23 giugno. Quel giorno, il pilota di uno dei velivoli è stato costretto a rinunciare al decollo dalla base di Eglin, in Florida, per un incendio a bordo.



Gli Usa hanno aperto un'inchiesta per chiarire i motivi dell'incidente al velivolo prodotto della Lockheed Martin, di cui l'Italia ha in programma di acquistare fino a 90 esemplari (60 del modello A, a decollo convenzionale orizzontale) e 30 del modello B (a decollo corto e atterraggio verticale).



«Le cause dell'episodio restano sotto osservazione. Sono state ordinate altre ispezioni ai motori e il rientro in servizio è legato alle verifiche», ha detto un portavoce del Pentagono. La decisione di fermare i velivoli, sia quelli in dotazione dell'Air Force sia quelli della Marina, ha precisato, è avvenuta a scopo precauzionale per nuove verifiche, in particolare sui motori costruiti dalla Pratt & Whitney.



Secondo il Washington Post, si tratta del secondo problema negli ultimi due mesi a un F35: a giugno, un pilota aveva riscontrato una perdita d'olio e gli addestramenti erano stati sospesi per effettuare verifiche.



L'incidente al decollo avvenuto in Florida è avvenuto proprio mentre il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, era Washington, dove ha incontrato il numero uno del Pentagono, Chuck Hagel.



Proprio di recente Pinotti aveva ribadito che il programma per comprare gli F35 resta sospeso (al momento è confermato solo l'ordine di 6 velivoli, il cui acquisto è già stato perfezionato) fino a quando non sarà messo a punto il Libro bianco sulla difesa.



«Non sta a me dare giudizi tecnici». Così il ministro degli Esteri Federica Mogherini risponde a Radio Capital a una domanda sulla decisione degli Usa di lasciare a terra i caccia. «La strategia italiana» di difesa «è sotto revisione», c'è «una discussione anche su quali aerei comprare. Sicuramente anche noi avremo bisogno di riaggiornare i nostri strumenti militari, molti sono vecchi. Una discussione da fare anche con gli americani».



Il Lockheed Martin F-35 Lightning II o Joint Strike Fighter-F35è un cacciabombardiere di 5ª generazione monoposto, a singolo propulsore, con ala trapezoidale. Il progetto, che ha subito molti ritardi, aumenti dei costi e contestazioni, è ancora in fase di sviluppo ed è finanziato principalmente dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, ma anche dall'Italia.



Secondo quanto dichiarato in una intervista dal generale Domenico Esposito, capo della direzione armamenti aeronautici, il costo del programma F35 per l'Italia è di 14,3 miliardi di euro spalmati in 15 anni, inclusi 2 miliardi già spesi. Ogni singolo caccia costerà alle forze armate tricolori 74 milioni di euro (per i 60 velivoli della variante "Ctol", a decollo e atterraggio convenzionali) e 88 milioni di euro (per gli altri 30 caccia del tipo "Stovl", a decollo corto ed atterraggio verticale da utilizzare sulle navi senza un ponte abbastanza lungo).

Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 15:09