Turismo nel Viterbese, bene il mare meno i laghi: la ripresa c'è ma non corre

Turismo nel Viterbese, bene il mare meno i laghi: la ripresa c'è ma non corre
di Luca Telli
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Lunedì 2 Agosto 2021, 10:55

Un mese e mezzo d’estate già alle spalle e primi bilanci: bene il mare, al di sotto delle attese i laghi, per le città d’arte si scommette su un incremento delle presenze da questa settimana; pesa, sulla ripresa, l’incognita della quarta ondata e le possibili restrizioni che potrebbero scattare dopo la seconda metà di agosto qualora la pressione sugli ospedali dovesse salire. Cala, intanto, la spesa media delle famiglie e, insieme, il tempo di soggiorno nelle strutture ricettive.

 L’immagine che esce conferma le sensazioni primaverili: quelle di una provincia divisa in due; da una parte il litorale, dove la stagione è entrata nel vivo da qualche settimana in ritardo solo per colpa del meteo, dall’altra il bacino del lago di Bolsena dove solo in questi giorni camping e hotel stanno entrando a pieni giri grazie a un progressivo aumento delle presenze straniere.

 «Qui siamo a circa al 40% in più rispetto allo scorso anno – precisa Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti –. Germania soprattutto, poi Olanda e Francia. È quasi sparita invece la componente dal Regno Unito, spenta da incertezza ed effetto Brexit».

Un dato che però non deve ingannare perché, precisa Peparello: «Non siamo neppure vicini ai numeri del 2019. La contrazione del turismo estero rispetto all’ultimo anno prima della pandemia è di oltre la metà. Segno che la crisi non è alle spalle e che non bisogna abbassare l’attenzione sulle imprese».

Imprese che, precisa Peparello, «non devono solo fare i conti con le presenze ma, di più, con gli incassi, quelli che poi fanno la differenza a fine anno. Oggi, a parità di posti letto occupati, quello che entra in cassa è per ora inferiore al 2020».

Più attente alla spesa le famiglie italiane, meno gli stranieri sui quali Bolsena continua a puntare nei prossimi 20 giorni per recuperare una parte della stagione. «Saranno giorni decisivi – spiega Peparello -. Dalla terza settimana di agosto le presenze caleranno. Settembre non è un mese troppo favorevole al turismo estero, contiamo comunque sulla spinta di quello italiano per allungare la stagione».

Le notizie positive, ad ogni modo, non mancano. Le previsioni per Ferragosto e le settimane centrali del mese sono positive. Segnale è la crescita registrata nel weekend iniziato venerdì rispetto a sette giorni prima. «Dopo un giugno ed un luglio più deboli delle attese il primo fine settimana di agosto lancia dei segnali incoraggianti per il turismo – continua Peparello -. Non è certo una ripresa risolutiva del settore ma un’iniezione di fiducia di cui abbiamo assolutamente bisogno».

Secondo un’indagine Confesercenti, in questi giorni, i flussi dei turisti saranno più consistenti verso le località dei laghi e di mare, (tassi di occupazione oltre il 90%), mentre un minor dinamismo delle prenotazioni è stato rilevato per le località termali (59.5%). «È atteso un lieve miglioramento anche per le città d’arte – conclude Peparello -  per le quali ci attendiamo un piccolo rafforzamento della domanda, con un tasso di occupazione delle camere disponibili che potrebbe salire fino al 70%».

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