Fermata la banda dell’abbraccio, la donna che truffava gli anziani residente a Vetralla

Una delle donne mentre abbraccia un'anziana prima di derubarla
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 07:15 - Ultimo aggiornamento: 17:09

Fermata la banda dell’abbraccio, una donna era residente a Vetralla. I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Treviso hanno arrestato i componenti di una banda specializzata in aggressioni in danno di anziani con la “tecnica dell’abbraccio”.

Il gruppo era composto da 6 cittadini rumeni (2 uomini e 4 donne), con svariati alias e legati da vincoli di parentela. Tutti sono stati colpiti da un’ordinanza cautelare emessa il 3 gennaio scorso dal gip, per i reati di furto aggravato, rapina aggravata e lesioni personali volontarie aggravate, in concorso. I 4 stranieri destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere sono: G. L., classe 1992, rintracciata a Vetralla, il compagno G. S., classe 1992, cui il provvedimento è stato notificato nell carcere di Lanciano dove si trovava ristretto, S. L., classe 1993 e la compagna D. B., classe 1998, individuati in provincia di Bologna.

Per le altre 2 donne del gruppo, con un “ruolo di assistenza agli operativi” e al momento irreperibili, è stata disposta la misura del divieto di dimora nella regione Veneto. La banda colpiva principalmente anziani vulnerabili, le donne si avvicinavano facendo finta di prestare aiuto e poi con la tecnica dell’abbraccio sfilavano alle vittime orecchini, orologi e monili in oro.

«Gli indagati - spiega l’Arma - erano specializzati in furti e rapine a donne e uomini anziani - selezionati per l’appetibilità della refurtiva e la vulnerabilità (tra questi un 91enne e alcuni ultrasettantenni) - che venivano avvicinati nei pressi di supermercati, mercati di paese, chiese, cimiteri e loro abitazioni. Le vittime, abbracciate e cinte al collo con vari pretesti, venivano spogliate dei loro preziosi in pochi secondi. Il bottino: monili e orologi del valore di svariate migliaia di euro, oltre il valore affettivo degli oggetti».

L’indagata trovata a Vetralla sarebbe stata una delle “colonne” della banda, colei che si avvicinava agli anziani e con paroline dolci e abbracci li derubava. Principalmente i colpi, 11 furti e due rapine, sono stati eseguiti tutti nella provincia di Treviso. Ma la banda era solita spostarsi in tutta Italia. Anche nel viterbese dove una delle due coppie avrebbe avuto un appoggio.

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