Talete, al vaglio dei sindaci i curricula per la scelta del nuovo amministratore unico

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Massimo Chiaravalli
Talete, al vaglio dei sindaci i curricula per la scelta del nuovo amministratore unico

Sarà amministratore unico. C’è l’accordo tra le forze politiche, almeno su questo. Sul nome invece le acque sarebbero ancora un po’ agitate. Talete: stamattina prima il comitato ristretto dei sindaci valuterà i curricula arrivati, poi l’assemblea dei sindaci deciderà quanto dovrà stabilire il compenso annuo e iniziare a ragionare sulla due diligence. Gli aumenti delle bollette? Secondo il sindaco Giovanni Arena se ne riparlerà «dopo la presentazione del nuovo piano economico finanziario».

Questa la tabella di marcia. Ore 10: via al comitato ristretto, con i sindaci di Bassano Romano, Bomarzo, Vetralla e Viterbo, ovvero i membri effettivi. Si esprimerà il parere sulla lista dei candidati aventi i titoli per la nomina di amministratore unico della società. I curricula arrivati sono pochissimi, si contano sulle dita di una mano. Un’ora dopo, alle 11, l’assemblea dei sindaci prenderà il via con le comunicazioni del presidente, poi la decisioni sulla costituzione dell’organo amministrativo, la determinazione del suo compenso annuo e il tema della due diligence, la cui approvazione resta un’incognita.

L’ordine del giorno parla ancora di cda o amministratore unico. «Ma c’è l’accordo sul secondo – dice Arena - non solo tra Forza Italia e Pd: sono stati coinvolti anche Lega e Fratelli d’Italia. Non c’è invece l’aumento delle bollette, perché è un discorso che dovrà riprendere proprio l’amministratore unico dopo la presentazione del piano economico e finanziario, che deve essere asseverato da un istituto di credito, se no i sindaci per votare non sono supportati tecnicamente. E’ previsto, si faccia».

Arena su Talete è obbligato a muoversi con i piedi di piombo: gli è stato detto chiaro e tondo in una riunione di maggioranza che una mossa sbagliata riaprirebbe la crisi in un battibaleno. A proposito di aumento delle tariffe, il sindaco comincia a farsi qualche domanda. «Prima per l’equilibrio economico e finanziario dovevamo fare un atto di fede e votare. Nel bilancio 2019 si diceva che c’erano indicatori positivi – conclude Arena - poi dopo un anno hanno detto che se non si aumentano si rischia il default. Come è possibile? Ci sono incongruenze».

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