Scuola, verso gli ingressi unici nelle superiori: deroghe per superare il caos trasporti

Un bus Cotral
di Federica Lupino
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Venerdì 24 Settembre 2021, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 15:54

"Per la prima volta, hanno ammesso che ci sono problemi. Soprattutto, che in nessun'altra provincia del Lazio i disagi sono tanti". Scuola e trasporti, Eugenio Stelliferi, consigliere delegato della Provincia di Viterbo, segna il primo punto a favore degli studenti, delle famiglie e dei dirigenti che dallo scorso anno denunciano ciò che non funziona nella rete del tpl al servizio dei diversi istituti. Sinora, Cotral aveva negato persino nei tavoli istituzionali convocati dal prefetto Giovanni Bruno che la situazione fosse così complicata. Ieri, il primo passo indietro col riconoscimento che le cose non vanno e devono essere migliorate. Come? I prossimi 15 giorni saranno cruciali per riorganizzare gli orari delle superiori.

La strada che verrà battuta è quella della concessione di deroghe rispetto al principio generale dei doppi turni, tenendo conto delle esigenze sollevate dalle diverse realtà scolastiche. "Sia Regione Lazio sia Cotral si sono resi conto della situazione. Soprattutto, i rappresentanti della Regione hanno confermato che nelle altre province laziali, complice una maggiore percentuale di studenti pendolari che si spostano su ferro anziché su gomma, gestire i trasporti rispetto ai doppi ingressi e le molteplici uscite che ne conseguono, è molto più semplice", dichiara Stelliferi.

Non nella Tuscia, dove oltre il 90% dei collegamenti è affidato ai bus. "Ammessi i problemi, finalmente si è aperto un dialogo che spero si riveli costruttivo. Da qui a due settimane andranno individuate le scuole dove non è possibile garantire l'arrivo e il ritorno degli studenti in base ai turni scaglionati e, in questi casi, l'ufficio scolastico regionale concederà delle deroghe perché tutti gli studenti entrino alla stessa ora", aggiunge. Da evitare, soprattutto, i quattro orari di uscita attualmente vigenti nella provincia: in base al piano di studi delle superiori, si torna a casa alle 12,30, alle 13,30, alle 14,30 o alle 15,30 (in alcuni casi, con qualche minuto di slittamento prima o dopo).

Ottenere la deroga significherebbe ritornare alla situazione pre-Covid, ovvero un unico orario di ingresso e due di uscita. Inoltre, vorrebeb dire anche ripristinare le corse di sabato per consentire ai ragazzi di frequentare le lezioni nelle scuole organizzate su sei ore, come il liceo Ruffini di Viterbo e l'istituto Alberghiero di Caprarola.
Tra 15 giorni, tutti di nuovo dal prefetto: nel frattempo il responsabile dell'ufficio scolastico provinciale, Daniele Peroni, contatterà le scuole per cercare di raggruppare gli orari di uscita e, insieme alla Provincia, raccoglierà le richieste dei diversi dirigenti per poi presentarle a Cotral e Regione così da rimodulare gli orari e le corse dei pullman.

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