Divieto per l'abuso dei fitofarmaci nei noccioleti, i Comuni: «Sì al referendum tra i cittadini»

Divieto per l'abuso dei fitofarmaci nei noccioleti, i Comuni: «Sì al referendum tra i cittadini»
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Giovedì 27 Maggio 2021, 12:36

Un referendum popolare contro l'uso massiccio dei fitofarmaci in agricoltura. Il progetto è in cantiere nel Biodistretto della Via Amerina e coinvolgerà i 13 comuni che ne fanno parte. Dopo che l'associazione di nocciolicoltori Assofrutti ha deciso di ricorrere al Tar, per annullare l'ordinanza del comune di Nepi che frena l'uso del glifosate, anche l'associazione tra amministrazioni comunali della bassa Tuscia e dei monti Cimini ha deciso di alzare le barricate.

Nocciole, ricorso al Tar contro le ordinanze del sindaco sul divieto per i fitofarmaci

«Come in ogni democrazia ha detto il presidente Famiano Crucianelli - alla fine sarà il popolo a decidere. Così come farà Conegliano Veneto sull'uso dei pesticidi. Noi, con la Regione e con l'Arsial, stiamo sperimentando in cinque comuni un progetto che tiene insieme sostenibilità economica e ambientale, come è scritto chiaramente nelle ordinanze dei nostri comuni. Cosa che rende ancor più irresponsabile la scelta fatta da Assofrutti». I vertici della quale hanno affermato di voler «lottare contro ogni forma di imposizione volta a contrastare la libera iniziativa privata, ma sempre disponibili a ogni forma di collaborazione».

Il messaggio dell'organismo dei coltivatori non ha convinto la controparte. «Noi auspichiamo che la pretesa di chi intende unicamente moltiplicare i propri guadagni, contro gli interessi della salute dei nostri cittadini, sia respinta, ma chi l'ha presentata deve sapere che questo è l'inizio di un lungo conflitto che loro hanno voluto aprire», dice Crucianelli. E il Biodistretto deciderà la prossima settimana quali iniziative prendere contro quella scelta.

«Il sindaco di Nepi ha proseguito Crucianelli - come altri sindaci di comuni del Biodistretto, che sono i responsabili della salute dei cittadini, hanno solo rispettato il principio di precauzione, per cui viene prima di ogni cosa il diritto alla salute. Tentare di risolvere «per via burocratica e amministrativa un grande problema ambientale, sociale ed economico, che riguarda il futuro della nostra terra e delle nostre comunità, è sbagliato. Vorremmo sapere cosa ne pensa la Ferrero sul glifosate nei noccioleti».
 

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