Marito violento orco in casa, con l'attizzatoio contro moglie e figli piccoli: a processo

Mercoledì 14 Aprile 2021
Polizia

Picchia moglie e figli piccoli con l’attizzatoio, al via il processo a 36enne dominicano. L’uomo, ristretto nel carcere di Mammagialla, è comparso ieri mattina davanti al collegio del Tribunale di Viterbo. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra Mobile a novembre 2020 avrebbe mandato la moglie in ospedale dopo averla colpa col bastone del camino.

Non solo, il dominano avrebbe picchiato e minacciato anche i due figli di cinque e tre anni. Oltre alle accuse di lesioni e maltrattamenti in famiglia, l’imputato è accusato anche di violenza sessuale. La donna durante la denuncia avrebbe raccontato agli agenti che in diverse occasioni avrebbe subito gli abusi del marito. «Mi prendeva per il collo e mi urlava stai zitta cagna maledetta».

Ieri la donna si è costituita parte civile con l’avvocato Dominga Martines. A dare aiuto alla giovane vittima e ai due figli l’associazione per le donne vittime di violenza Penelope. Il Tribunale dei minori che si è occupato del caso, attivato dal codice rosso, ha già tolto la patria potestà all’uomo. Durante il processo l’imputato, difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, ha chiesto un affievolimento della misura cautelare. Ovvero di poter passare dagli arresti in carcere a quelli domiciliari con braccialetto. Il collegio non ha ancora deciso. 

Dall’attizzatoio alle bottiglie. Nei giorni scorsi un 46enne viterbese ha colpito e ferito la moglie brandendo una bottiglia. Ad allertare la Squadra volante alcuni vicini di casa che hanno sentito le urla della donna e le minacce del marito.Gli agenti arrivati nell’appartamento, in pieno centro storico, hanno trovato l’indagato sulla porta di casa, in forte stato di agitazione e vistosamente ubriaco, mentre sulle scale la donna in lacrime con alcune persone che la stavano medicando.

La vittima avrebbe raccontato che la lite era iniziata al momento della cena quando il compagno, dopo aver bevuto, l’avrebbe colpita alla nuca con una bottiglia di vetro. E non contento del lavoro l’avrebbe anche schiaffeggiata più volte. La donna, dopo il primo intervento del personale del 118, è stata trasportata in ospedale, dimessa poche ore dopo con prognosi di giorni 8. 

L’uomo, con precedenti specifici, è stato arrestato per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia e, a seguito del giudizio per direttissima, liberato con il divieto di avvicinamento alla vittima. L’altro ieri il Questore gli ha comminato la misura di prevenzione dell’ammonimento, finalizzata a dissuaderlo dal compiere ulteriori azioni persecutorie.

Ultimo aggiornamento: 17:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA